Aglio di Vessalico, 2018 da ricordare per profumo e sapore

#agliodivessalico

La Fiera dell’aglio di Vessalico, complice la domenica (la tradizione vuole che la fiera si svolga, da 278 anni, il 2 luglio, qualsiasi sia il giorno in cui cade), quest’anno ha raddoppiato. La fiera di merci varie, soprattutto quelle che riguardano l’agricoltura, sarà sicuramente più corposa domani, lunedì 2 luglio, ma già nel primo giorno si è potuto capire come è quest’anno l’aglio di Vessalico, presidio Slow Food.

Grazie al clima di questo inverno quest’anno l’aglio ha un profumo intenso e un sapore un po’ più piccantino degli scorsi anni, ma questi sono elementi di merito per un aglio che, grazie alle sue caratteristiche e alla raccolta fatta in maniera diversa (si conserva con tutto il gambo che, nel corso dei mesi, continuerà a dare nutrimento agli spicchi senza farli seccare o, peggio, marcire), lavorato in reste (le lunghe trecce con le teste che escono formando una sorta di corda profumata), si conserva anche per dieci mesi. Nel grande prato di Vessalico sono presenti produttori di tutta la vallata (impossibile dire quale aglio sia il migliore), ma anche produttori di olio, formaggi, salumi provenienti anche da regioni vicine, Piemonte soprattutto. Di seguito una breve carrellata fotografica dell’aglio di quest’anno.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...