Agrumare 2019, chinotto, pernambucco e cioccolato…

Agrumare 2019 buona, anzi buonissima, la prima. La terza edizione della grande festa organizzata a Finalpia per celebrare gli agrumi della Riviera è partita con il botto. Certo, siamo di parte, ma i numeri parlano chiaro: per tutta la giornata, il sole primaverile ha certamente dato una mano, le persone che hanno visitato i produttori, i trasformatori, i laboratori e gli show cooking sono state tantissime.

 

Un mondo affascinante quello degli agrumi, nato da contaminazioni, trasformazioni, manipolazioni. Lo ha spiegato Davide Michelini, quarta generazione di vivaisti a Borghetto Santo Spirito. Da un cedro ed un mandarino, gli Adamo ed Eva degli agrumi (vero, entrambi hanno nomi maschili, ma che dire della discendenza dei progenitori, padri di Caino e Abele, uomini anche loro?) , sono nati tutti gli altri Citrus, dall’arancio (portugalo, in dialetto, pernambucco in italiano), al limone, dal chinotto al pompelmo. Davide, anche domenica 10, con l’ausilio di un redivivo conte Gallesio, finalese doc, accompagnerà i visitatori nel giardino d’inverno allestito a Finalpia. Si è continuato con la cucina Wow, laboratori e fantasia per usare, riutilizzare, mangiare ogni parte degli agrumi, che oltre ad essere buoni sono particolarmente salutari (aiutano anche a dimagrire, per dire…). Ma c’è anche chi della dieta “se ne frega” (nessuna reminiscenza ideologica, ovviamente), ma solo un richiamo di gola, Leonardo Gramegna, eccelso cioccolatiere di Savona, nato musicista, discreto bassista, da cinque lustri maestro cioccolatiere, patron di Articioc (cioccolato, sì, ma con un occhio al dialetto, carciofo, tanto per dire), è stato protagonista di uno show cooking di grande livello, con la preparazione di cioccolatini ripieni, in varie forme, di creme e ganaches al chinotto di Savona.

Di seguito una galleria di immagini, parlano da sole.  

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...