Ai Laghetti di Nervi per raccogliere il preboggion

“Per Preboggion ai Laghetti di Nervi” è il titolo dell’escursione che Papille Clandestine organizza per domenica 3 giugno unendo gusto, tradizione e paesaggi. Una passeggiata alla riscoperta delle erbe selvatiche che formano il “preboggion”, un misto di erbe selvatiche utilizzato per torte verdi, pansotti, e tante altre prelibatezze liguri.

LA STORIA

È senz’altro una favola ma ci piace ricordarla: all’epoca della I crociata, il cuoco del conte Goffredo di Buglione cercava con difficoltà erbette fresche per il suo comandante. Da questo aneddoto verrebbe il nome erbe per Buglione, in dialetto pro-buggiun. Etimologicamente e più seriamente, si spiega il perché del nome parlando di una trasposizione di lettere da per a pre. La parola boggiòn indica un insieme di cose diverse e disordinate, a volte anche un brodo. Le erbe più comunemente raccolte per il preboggiòn sono la talaegua (Reichardia picroides), scixerbua (Sonchus oleraceus), bell’ommo (Urospermum dalechampli), dente de càn (Taraxacum officinalis), borraxe (Borrago officinalis), ortiga (Dioica), pimpinella (Sanguisorba minor), denti de cuniggio (Hyoseris radiata), papàvau (Papaver roeas), gê (bietole). Dall’insieme di queste erbe nasce la miscellanea che nella zona dell’entroterra genovese viene denominato preboggiòn. L’erba maggiormente apprezzata è la talaegua: più è presente e meglio risulta il preboggiòn.

L’ESCURSIONE

Spiegano a Papille Clandestine: “L’anno scorso abbiamo imparato a riconoscere la bardana, la pampinella, il tarassaco, la plantaggine e ripassato il genovese con la scixerboa, la s-cioppettina, la rattalaegua e la radiccia sarvaega. Dopo la cena da Baccicin du Caru c’eravamo lasciati promettendo di organizzare un’altra uscita dedicata al preboggion. Promessa mantenuta. Domenica 3 giugno, con la nostra amica naturalista Viviana Bobbio, faremo una passeggiata tra ulivi e boschi percorrendo un’antica crêuza ligure per imparare a riconoscere le erbette spontanee che troveremo lungo il percorso, fino ad arrivare ai Laghetti di Nervi. Intorno alle 11.30 arriveremo al fienile sede dell’Associazione Laghetti di Nervi, completamente restaurato in legno e pietra nel piccolo borgo settecentesco Molinetti, per metterci all’opera, pranzare al sacco (per chi vuole, ognuno fa per sé) e assaggiare le erbe raccolte. A seguire visita ai laghetti (con tuffo per chi vuole!). Chi non c’è mai stato, scoprirà un posto fantastico. Appuntamento alle ore 9,30 dalla salita di Via Superiore Torrente Nervi. Suggeriamo scarpe comode, costume e coperta da pic nic, il percorso non è impegnativo. L’evento è riservato ai Soci 2018 (sottoscrizione tessera € 10, è possibile associarsi in loco oppure online, iscrizione gratuita per gli under 18)”.

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...