Al Beigua due escursioni nella preistoria, dall’Oligocene a Neolitico

Per la Settimana del Pianeta Terra, l’evento nazionale che promuove le geoscienze attraverso centinaia di eventi in tutta Italia, sabato 19 ottobre al pomeriggio il Geopark del Beigua porterà i visitatori nella prima a metà del 1800, quando un sacerdote appassionato di geologia e paleontologia, Don Perrando, iniziò a raccogliere nell’area di Sassello esemplari di vegetali fossili e resti paleontologici per la sua collezione: coralli marini, foglie di cannella, reperti certo non caratteristici dell’area montana che conosciamo oggi.

Si proseguirà poi il viaggio a ritroso per arrivare a 28 milioni di anni fa, durante l’Oligocene, quando nella zona di Sassello si estendeva un mare tropicale, ricco di pesci colorati, squali, dugonghi e coralli che hanno lasciato importanti tracce delle loro presenza.  Con questa escursione nel passato la Guida del Parco darà il benvenuto a Palazzo Gervino, il Centro Visite del Beigua Geopark di Sassello: un’esposizione di preziosi reperti fossili della barriera corallina e della vegetazione tropicale che ci aiuta a ricostruire la storia geologica del nostro territorio. Ci si sposterà poi al sito paleontologico in loc. Maddalena, dove sulle rocce serpentinitiche affiorano tracce fossili di biocostruzioni a corallo.

L’iniziativa, adatta a tutti, è gratuita in quanto inserita nelle iniziative per la costruzione della Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile finanziate nell’ambito dell’accordo Regione Liguria – MATTM. Prenotazione obbligatoria entro venerdì alle ore 12 (fino ad esaurimento posti disponibili): Ente Parco del Beigua tel. 019. 4512050 – 393.9896251

Sarà sempre la storia antica, ma questa volta di tempi più recenti, quando l’uomo già aveva fatto la sua comparsa sulla Terra, a fare da filo conduttore all’escursione di domenica 20 ottobre: la Guida del Parco condurrà i partecipanti con una facile passeggiata da Alberola al Monte Avzè (1022 mt), attraversando un bosco di betulle, gli alberi dalla curiosa corteccia bianca, che nascondono una storia affascinante, un “segreto” che risale addirittura al Neolitico. Ricordate Ötzi, la mummia risalente a più di 3.000 anni fa, ritrovata sulle Alpi nel 1991? Nel suo equipaggiamento furono ritrovati attrezzi ed armi da caccia, ma anche alcuni funghi essiccati, tra cui il Piptoporus betulinus, un parassita del tronco della betulla. L’uomo di Similaun lo utilizzava presumibilmente a scopo curativo, viste le sue proprietà antinfiammatorie, battericida e antiparassitarie.

L’escursione, adatta a tutti, durerà l’intera giornata con pranzo al sacco; prenotazione obbligatoria entro sabato alle ore 12, salvo chiusura anticipata dei termini per esaurimento dei posti disponibili (Guide Coop. Dafne – tel. 393.9896251 ): costo: € 10,00

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...