Al Beigua è la domenica del Biancone Day

Domenica 17 marzo nel Beigua Geopark si celebrerà il Biancone Day, la giornata dedicata all’osservazione dell’aquila dei serpenti, uccello simbolo del Parco; un appuntamento da non perdere per gli appassionati di birdwatching e per chi è curioso di conoscere da vicino il fenomeno delle migrazioni stagionali. Già in questi giorni sono iniziati i primi passaggi di rapaci diurni che, dopo l’inverno trascorso al caldo africano, migrano lungo la rotta dei contrafforti sud orientali del Parco del Beigua e della ZPS Beigua – Turchino, diretti ai siti europei di nidificazione, ma il picco di passaggi è previsto per metà mese.

A marzo sulle alture del Parco del Beigua avviene uno dei fenomeni più affascinanti del nostro Pianeta: la migrazione degli uccelli. Arrivano le prime rondini e i primi balestrucci, ma lo spettacolo che ci lascia senza fiato è offerto dai Bianconi, conosciuti anche come aquile dei serpenti, dai grandi ed efficienti occhi, in grado di localizzare da altezze incredibili le loro prede preferite che, ignare, strisciano al suolo. Durante il lungo viaggio che dall’Africa li porterà nella nostra penisola a nidificare, non possono permettersi il lusso di sostare a cacciare serpenti, perché devono andare a trovare il luogo migliore dove costruire il nido e metter su famiglia. Basta volgere lo sguardo a Ponente ed attendere. Nelle ore centrali delle giornate di marzo si può assistere alla migrazione di migliaia di Bianconi, impegnati a sfruttare le correnti termiche e di pendio che si formano grazie alla conformazione del massiccio del Beigua. Sono veleggiatori, capaci di percorre decine di chilometri senza battere le ali. Rapaci meravigliosi, la cui parte inferiore, quella che si può osservare durante il volo planato, presenta un’alternanza di bande chiare e scure.

Dopo aver percorso diversi chilometri in questo modo, hanno però bisogno di riguadagnare quota. Trovato un vortice in risalita di aria calda, iniziano a farsi portare in alto assecondando la rotazione della massa d’aria in ascesa. In questo caso si può assistere alla presenza contemporanea di decine di rapaci che creano una danza in cielo. L’area del Curlo, sulle alture di Arenzano, viene considerato uno dei siti migliori dove osservare la migrazione, una vera e propria strettoia, passaggio obbligato per diverse specie di rapaci provenienti dall’Africa. La migrazione non si esaurisce a marzo con i Bianconi, ma prosegue fino a fine maggio, e, a conti fatti, rileggendo i dati raccolti ci si accorge che sono decine le specie di rapaci che transitano sui cieli del Parco, Nibbi, Falchi pecchiaioli, Albanelle, Falchi di palude, Lodolai, Falchi cuculo e molte altre.

Il raduno, che da anni si tiene sulle alture di Arenzano, è aperto a tutti e inizierà alle ore 9 per protrarsi fino alle ore 16 circa, in funzione delle condizioni meteorologiche; nel corso della giornata si potranno raggiungere le diverse postazione di osservazione individuate nelle aree di maggior passaggio e sarà possibile visitare il Centro Ornitologico e di Educazione Ambientale in località Vaccà. L’iniziativa è gratuita e attuata in collaborazione con LIPU e con la partecipazione di EBN Italia. Si consiglia di portare binocolo e/o cannocchiale e il pranzo al sacco. Per informazioni: Ente Parco del Beigua tel. 010.8590300 – 393.9896251

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...