Al Teatro Romano di Albenga Odisseo ritrova il vecchio cane Argo

Teatro Pubblico Ligure lunedì 29 luglio alle 21 chiude il ciclo dedicato a Odissea un racconto mediterraneo all’anfiteatro romano di Albenga con Roberto Alinghieri protagonista del canto XVII su “Odisseo e in cane Argo”, ideato e diretto come tutto il progetto da Sergio Maifredi, per riportare i testi fondativi della cultura occidentale alla forza dell’originaria dimensione orale, collegando le parole antiche ai pensieri nuovi. La rassegna è prodotta da Teatro Pubblico Ligure, STAR Sistema Teatri Antichi Romani e Comune di Albenga. Un bus navetta per gli spettatori dalle ore 19,30 è in partenza da piazza Petrarca, davanti alla Croce Bianca di Albenga. Biglietto intero 20 euro, ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni, informazioni e prenotazioni ai numeri 335 5366406 oppure 0182 5685216 o ancora 0182 5685223. 

 

Chi non ricorda almeno il nome di Argo, il vecchio cane di Odisseo, l’emblema, l’immagine archetipica della proverbiale fedeltà del miglior amico dell’uomo? Di lui Omero canta nel XVII canto dell’Odissea, una manciata di versi di commovente intensità capaci di restituirci il senso dell’attesa tenace e testarda, la gioia del riconoscimento, la capacità – del cane più che dell’uomo- di tenere sempre viva la speranza. 

Odisseo è approdato nell’agognata Itaca, ma il suo peregrinare è tutt’altro che giunto al termine; la sua reggia è assediata dai proci e l’eroe, rimasto lontano per venti lunghi anni, non può ancora rinunciare, per opportunità, al presentarsi come straniero ed estraneo in casa propria. Si aggira per questo sotto mentite spoglie, quelle di un mendicante, vestito di stracci. Ma se il camuffamento ha pieno successo con gli uomini, non si può dire lo stesso per Argo; l’amatissimo cane infatti lo riconosce immediatamente e con sforzo immane ritrova la perduta vitalità, quel che basta per dimostrare all’adorato padrone che lo ha riconosciuto e dedicargli quell’ultimo gesto di affetto per poi morire. 

Roberto Alinghieri, raffinato interprete di teatro contemporaneo, restituisce un Odisseo moderno, uno spettacolo di rara intensità, una Odissea nostra contemporanea, delicata e poetica.

 

La rete di STAR – Sistema Teatri Antichi Romani ha uno dei suoi gioielli nell’anfiteatro romano di Albenga, sull’antica via Julia Augusta, che solo dall’anno scorso è stato aperto al pubblico, in accordo con il Ministero dei Beni Culturali e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona e naturalmente il Comune di Albenga. Un luogo magico che è tornato a ospitare gli spettacoli dal vivo per cui è stato costruito nell’antichità, proprio con Teatro Pubblico Ligure

L’appuntamento, organizzato da Teatro Pubblico Ligure e dal Comune di Albenga, prosegue la stagione 2019 di STAR – Sistema Antichi Teatri Romani, progetto ideato da Teatro Pubblico Ligure per collegare simbolicamente tutti gli antichi luoghi costruiti per rappresentare gli spettacoli dal vivo. Il sito archeologico di Albenga è uno dei due soli anfiteatri romani presenti in Liguria, insieme a quello di Luni all’apice opposta della regione. 

Info e prenotazioni: Ufficio IAT di Albenga 335 5366406 oppure 0182 5685216 oppure 0182-5685223

Bus navetta dalle ore 19 in partenza da piazza Petrarca (davanti alla Croce Bianca).

turismo@comune.albenga.sv.it

Info sullo spettacolo www.teatropubblicoligure.it

 

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...