Alassio, a scuola con pescatori e “pescelle”

Edilio Boero e Annamaria Bongiovanni, pescatore e cultore della delle tradizioni legate alla pesca il primo e titolare della pescheria storica di Alassio la seconda, protagonisti del progetto De.CO la “Cultura Alassina In Tavola” con un’unità didattica incentrata sul mare e la sua economia.

Continuano i percorsi ludico-didattici del progetto De.CO la “Cultura Alassina In Tavola”con una lezione teorico-pratica tenuta da due docenti d’eccezione: Edilio Boero, pescatore della Cooperativa S. Filippo, e Annamaria Bongiovanni, titolare dell’omonima pescheria. Obiettivo primario dell’intervento educativo, che ha coinvolto la classe 4ª della scuola primaria di Via Neghelli, è stato quello di calare i giovani alunni nell’epoca ante sofficini e bastoncini del “capitano”, quando Alassio non era ancora quella del “Muretto” e si alternavano pesca ed agricoltura per sostenere le famiglie e soddisfare le richieste dei primi turisti. Un viaggio pedagogico fatto di ricordi tramandati di padre in figlia come quelli signora Bongiovanni che lo scorso settembre ha festeggiato il 60° della pescheria di famiglia o come quelli di Boero, ottant’anni e non sentirli, da sempre impegnato nella valorizzazione della figura del pescatore e delle tecniche autoctone di pesca. Una lezione tecnico-pratica che ha visto protagonisti anche i giovani chef dell’alberghiero che, guidati dai docenti d’eccezione, hanno gestito i laboratori di cucina e pesca introducendo i loro compagni più piccoli al consumo consapevole: dal riconoscimento delle specie alle tecniche di pesca responsabile.

L’attività didattica è stata coordinata dal Centro Studi dell’alberghiero di Alassio e dai docenti Antonella Annitto, Massimo Sabatino, Monica Barbera, Sara Vignola e Franco Laureri con il supporto dello chef Aurelio Pepe.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...