Alassio, al Diana Grand Hotel brilla la stella Michelin nel menù firmato da Ivano Ricchebono

Alassio ha una “stella” in più. Ivano Ricchebono, chef stellato Michelin del The Cook di Genova, veste i panni di Food Concept Director e porta alcuni dei suoi famosi piatti nella carta del nuovo Ristorante Gourmet del Diana Grand Hotel. “Una bella sfida che svolgo nel periodo in cui il The Cook è chiuso per ferie”, spiega lo chef muovendosi tra i fornelli della nuova cucina del Diana. Ivano Ricchebono ha portato la stella nel cuore della Superba e ora sta dando il suo contributo artistico tra i fornelli del Diana Grand Hotel. “Il divertimento consiste proprio nel muoversi su più fronti sperimentando nuove direzioni e nuovi progetti”. Se il buongiorno si vede dal mattino questa è un’ottima partenza per i locali scintillanti da poco inaugurati a giugno con un nuovo look sia per la spiaggia che per la terrazza e per la sala del ristorante Gourmet.

Ivano Ricchebono è anche uno dei più conosciuti chef mediatici, da anni infatti partecipa come tutor alla Prova del Cuoco su rai Uno, fortemente voluto da Antonella Clerici e confermato dalla nuova conduttrice Elisa Isoardi. Per Alassio l’arrivo dello chef genovese significa il ritorno di una stella Michelin. Massimo Viglietti, lo chef alassino che aveva “ereditato” e confermato la stella dal papà Silvo con lo storico “Palma”, da alcuni anni ha infatti lasciato la Riviera per trasferirsi (riconoscimento compreso) all’Enoteca Achilli al Parlamento con rapidi ritorni in Riviera per cene a quattro mani. E nonostante la ristorazione alassina sia in grande crescita (come non menzionare Luigi Colli con suo Sail Inn, Daniele Macheda all’Hotel Regina, Bruno Quartero al Gabbiano, il Lambertino dell’hotel Lamberti, Giorgio Servetto al Nove, Andrea Masala alla Locanda dell’Asino di Giovanni Gaibisso, solo per citarne alcuni), l’arrivo di Ricchebono servirà a dare ulteriore slancio.

Ma chi è lo chef arrivato dalla Superba? Nato a Genova nel 1972 si è diplomato presso la Scuola Alberghiero Bergese di Genova. L’incontro con lo chef Stefano Giorgi, al tempo presso l’Hotel Atlantico di Forte dei Marmi, gli cambia la vita: trascorrerà cinque stagioni, con la mansione di Capo-partita, a stretto contatto con un mondo già di alto livello. Torna a Genova, per mettere in pratica, quanto imparato, e il risultato non tarda ad arrivare. Infatti esercita due anni, presso il ristorante Matahari di Genova (livello medio-alto), come Aiuto-Cuoco. Un’altra esperienza presso l’Hotel Melograno di Spotorno, dove arriva la grande occasione. Il direttore Adriano Lovati resta affascinato dalle enormi doti del promettente e intraprendente cuoco e lo introduce nel circuito del grande Gruppo Alberghiero francese Accor, dandogli la possibilità d’intraprendere il salto di qualità, presso la catena Novotel di tutta Italia. La sua cucina? Così la Guida Michelin: “La sua cucina si basa essenzialmente su prodotti stagionali e del territorio. Propone riuscite personalizzazioni delle ricette tipiche della sua regione. Prepara piatti a base di pesce nostrano con quel pizzico di creatività che lo porta a rivisitare i procedimenti classici. Esalta i sapori degli ingredienti che compongono le sue creazioni stupendo piacevolmente il palato”. 

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...