Alassio, anche Achab alla mostra Moby Dick di Artender

C’è anche Achab, ma non sembra consumato da dubbi e ossessioni, sembra più un onirico personaggio di fiaba, quasi un folletto alla ricerca di se stesso più che di Moby Dick. E’ la mostra di Alessandra Carloni che sino al 30 giugno sarà visitabile alla nuova galleria d’arte Artender di passeggiata Cadorna ad Alassio. Alessandro Scarpati, geologo con una grande passione per l’arte, l’ha fortemente voluta e ha messo una giovane critica e agitatrice culturale, Francesca Bogliolo, a dirigerla.

 

Venerdì 15 giugno il vernissage della mostra della giovanissima artista romana Alessandra Carloni (già ad Alassio qualche giorno fa per una performance sulla spiaggia per denunciare l’invasione delle plastiche negli oceani) è stato un evento di musica, poesia, enogastronomia, mondanità e politica. Non capita tutti i giorni, infatti, che una mostra d’arte veda la partecipazione di un assessore regionale, Stefano Mai, e del nuovo sindaco di Alassio (nuovo si fa per dire…) Marco Melgrati. I piatti dello chef Renato Grasso, patron del Santa Caterina di Varazze, vero ambasciatore del gusto ligure nel mondo, e i cocktail degli studenti dell’Alberghiero di Alassio, hanno fatto da cornice alle splendide opere di Alessandra, resi ancora più suggestivi dal violino di Cristina Silvestro e dalle letture di Moby Dick proposte da Andrea Ghigliazza e Giorgio Schivo, mentre su uno schermo scorrevano le immagini della giovane e talentuosa fotografa Francesca Li Causi. Tornando ai piatti, Renato Grasso, origini di Mendatica, ha proposto in maniera pittorica antichi e semplici (ma gustosi) piatti della tradizione della cucina bianca, abbinati ai fiori eduli di RaveraBio, unica concessione alla modernità. Per il resto condijun e creme forti, pane di Gavenola, vermentino dei Colli di Luni della Cantine Spagnoli e verdure di Albenga dei produttori di Confagricoltura.

Le opere di Alessandra Carloni (meritano veramente una visita) rimarranno in mostra sino al 30 giugno con apertura dal lunedì al giovedì dalle 18 alle 20, venerdì, sabato e domenica dalle 18 alle 22.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...