Alassio, il backstage della cucina in spiaggia fatta dai turisti…

Secondo video per promuovere il turismo di Alassio attraverso le eccellenze della Riviera, questa volta facendo cucinare (forse è una parola grossa, visto che si tratta di pesto, con aglio di Vessalico presidio Slow Food, cundijun, semplice, ma non tanto, taglio di pomodori cuore di bue e cipolle, olio evo, dell’azienda Luppino di Onzo e sale di Cervia) chi, sino a pochi minuti prima, si crogiolava al sole sulla finissima sabbia (del Centa) che circonda Alassio.  Come tutor gli chef del Maqueda Restaurant dell’Hotel Regina, come fornitori il punto di Campagna Amica Simondo di Alassio (all’inizio della strada per Solva, azienda agricola ad Albenga), Il filo di paglia di Giuseppe Luppino, stesso indirizzo di Simondo, azienda agricola (animali da cortile, uova, olio, ma anche torte verdi e piatti della tradizione come panissa e via dicendo), pane del panificio Cacciò di Gavenola, vini della Valle Arroscia, Ranzo, de La Maccia (pigato, ormeasco, rossese di grande interesse), le telecamere di Massimo Fornasier hanno catturato tutto. Alla fine, tra qualche settimana, tutto questo diventerà un video promozionale, per un corso Elfo destinato agli albergatori, per cercare di fare della Riviera un punto di eccellenza del turismo di esperienza. Per la cronaca, in attesa di presentare il video, il reportage del backstage.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...