Alassio si affida alla…Magia Bianca

Uno degli aspetti più significativi del Natale, delle sue tradizioni è sicuramente quello culturale. Dalla collaborazione con Giulia Bogliolo Bruna, etnologa, storica e scrittrice alassina, e soprattutto una delle più apprezzate specialiste della letteratura di viaggio del Rinascimento, dei primi contatti tra gli Inuit (Eschimesi) e gli Europei e del “meraviglioso nordico”, nasce Magia Bianca: un percorso costruito attraverso mostre e incontri che da un’insolita Alassio ricoperta da un manto innevato, ci porta alla scoperta delle bellezze naturali dell’Artico, Eden minacciato dal cambiamento climatico, e dei suoi abitanti, gli Inuit depositari di una millenaria filosofia naturale che si fonda sull’equilibrio ed il rispetto dell’ambiente. L’inaugurazione della mostra si svolgerà il 27 dicembre alle 16.30 e sarà seguita da una conferenza-dibattito animata dall’etnostorica Giulia Bogliolo Bruna e dal fotoreporter Matteo Smolizza, organizzata dell’Associazione Vecchia Alassio (AVA) con il sostegno del Comune di Alassio.

 

Il giornalista Daniele La Corte modererà l’incontro mentre Giorgio Caprile e Andrea Elena saranno i protagonisti rispettivamente delle letture di racconti e poesie e dell’intrattenimento musicale. Spettacolo nello spettacolo la pittura estemporanea sul Grande Nord della pittrice Elena Buzhurina dialogherà in occasione dell’inaugurazione della mostra con gli acquarelli di raffinata eleganza dell’architetta alassina Simona Zanardini. In chiusura, un rinfresco offerto dal consorzio Macramé Dire Fare Mangiare.

“Di fronte all’edonismo suicida di una società in crisi di valori che oscilla tra consumismo compulsivo e nostalgia dell’Età dell’Oro – spiega la stessa Giulia Bogliolo Bruna – la mostra è un manifesto in favore di un’“ecologia integrale” nell’accezione di Papa Francesco”. Si parte quindi con le immagini di Alassio innevata di Renato Bellia per poi compiere un viaggio dagli anni Cinquanta del XX secolo ad oggi, attraverso gli oltre quaranta clichés originali che sono stati scattati nel corso di spedizioni scientifiche condotte dall’etnologo ed esploratore francese Jean Malaurie, dal fotoreporter e critico d’arte Matteo Smolizza, dalla antropologa Giulia Bogliolo Bruna (Centre d’Etudes Arctiques, EHESS/CNRS, Paris), dal prof. Peter Wadhams dell’Università di Cambridge, già direttore dello Scott Polar Institute, dalla dott.ssa Maria Pia Casarini Wadhams, già direttrice dell’Istituto Polare “Silvio Zavatti” di Fermo e dal fotografo e cameraman delle spedizioni polari Dough Alan.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...