Albenga, a San Bernardino le “corde” di Clementi

Mercoledì 29 agosto alle 19.30, al chiostro di San Bernardino ad Albenga, verrà inaugurata la mostra di Andrea Clementi, scultore vicentino che da tempo lavora con l’intento, chiaramente dichiarato attraverso le sue opere, di portare alla luce il valore del ritmo naturale della vita. La Vita, con i suoi innumerevoli ritorni, che a loro volta generano nuovi intrecci, combinazioni inaspettate ma, che viste da lontano, mostrano la loro rassicurante simmetria, ci narrano di ciò che, sebbene mutato, risorge.

 

L’esposizione, che vedrà l’installazione di intrecci realizzati in corda, è organizzata dalla Fondazione Oddi in collaborazione con il Comune di Albenga e prevede la possibilità di ammirare le opere all’interno di alcuni tra gli spazi più suggestivi di Albenga, in un percorso che conduca idealmente dalla loggia del Museo Civico agli spazi recentemente recuperati di Vadino. Il titolo, Kalava, rimanda al valore sacrale del legame, veicolato, secondo alcune antiche culture, attraverso un filo rosso annodato: la corda diviene pertanto racconto di relazioni tra l’uomo e la natura, tra l’artista e gli osservatori.

Albenga e Arte: il legame inscindibile che da sempre caratterizza la città delle torri si concretizza, in occasione di questo evento, con la possibilità di vedere lavorare l’artista durante i primi giorni dell’esposizione, per la realizzazione di un’opera dedicata all’occasione, nella corte di Palazzo Oddo. Il 4 settembre alle  20, a completamento dell’esperienza estetica, è prevista una visita guidata agli splendidi affreschi di San Bernardino, cui seguirà la conferenza “Diaboliche simmetrie”, rivolta al tema infernale nei dipinti murali medievali, tenuta dallo storico dell’arte Alessandro Giacobbe. L’iniziativa, voluta dall’assessorato alla Cultura, completa il percorso già iniziato con la “riscoperta” (una “restituzione” alla cittadinanza) dell’anfiteatro romano, suggerendo che, oltre ai luoghi istituzionalmente deputati alla Cultura, Albenga può, anzi deve, offrirsi, per così dire, en plein air, deve avere il coraggio di mostrarsi in tutti i suoi bellissimi e significativissimi angoli, anche i più reconditi. Una sfida raccolta dalla Fondazione Oddi, che oltre a mettere a disposizione le corti dei palazzi e dei Musei,  si mette a disposizione della curatrice Francesca Bogliolo. La mostra sarà visitabile fino al 12 settembre secondo l’orario pomeridiano 16-19, con chiusura settimanale il lunedì.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...