Albenga approva il Registro De.Co., ora si potranno valorizzare le eccellenze della Piana

Finalmente! Da venerdì sera anche Albenga ha un Registro delle De.Co., le Denominazioni Comunali, prodotti agroalimentari, certamente, ma anche manifestazioni tradizionali. Un registro importante quello delle De.Co., sia dal punto di vista della valorizzazione dei prodotti tipici, sia dal punto di vista economico. Certo, molto dipenderà da come ci si muoverà, ma il Registro delle De.Co., dove già operativo, ha senza ombra di dubbio contribuito a dare un orgoglio cittadino, ha fatto riscoprire antichi prodotti (e sapori) dimenticati, ha favorito la rinascita di antiche produzioni, penso ai cachi essiccati di Vendone, al pesto di maggiorana, alla ventre di Moglio e tanti altri esempi. Ilaria Calleri, la giovane consigliera delegata ai prodotti tipici, viene dal mondo della produzione agricola, ha passione e determinazione, può realmente guidare un processo di valorizzazione dell’agroalimentare albenganese che sia utile anche al turismo. Dopo essere diventata Città del Vino Albenga fa un altro passo verso la promozione enogastronomica, una fetta di mercato turistico in forte crescita, anche se questa stagione penalizzato (come tutti i segmenti turistici) dalla pandemia. Lavorare in questi mesi strani, sospesi, potrebbe essere un buon modo per farsi trovare pronti quando la paura del virus sarà diventata solo un ricordo.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...