Albenga-Assisi, grazie ai “pici” Sergio è arrivato a Monteriggioni…

Go Sergio, go! Continua a camminare a grandi passi verso Assisi Sergio Giusto, partito da Albenga una ventina di giorni fa. L’artista pellegrino oggi ha percorso 31 chilometri e, arrivato a Monteriggioni, provincia di Siena, è a tre quarti del percorso.E se nei giorni scorsi ha dovuto vincere pioggia, freddo, vento, oggi finalmente sembra avere incrociato la primavera. Ma leggiamo quel che ha raccontato, con voce decisamente più riposata rispetto a ieri, al telefono.

“Credo sia stata la giornata migliore, dal punto di vista fisico e metereologico. I piedi, che ieri mi hanno fatto tribolare non poco, al punto da dover comperare una polvere per pediluvio, sono completamente guariti, e se alla partenza da San Gimignano, alle 7,30, la temperatura era freddina, man mano si è alzata sino a diventare ideale per camminare. I paesaggi incontrati sono simili a quelli di ieri, boschi e vigneti, vigneti e boschi, splendidi. A pranzo sono arrivato a Colle Val d’Elsa, splendido borgo medievale che domina, appunto, la Val d’Elsa, uno degli scrigni del gusto. Non ho potuto evitare di assaggiare un loro piatto di grande bontà, i pici, sorta di spaghettoni freschi, conditi con cavolo nero e acciughe, una vera leccornia. Dopo pranzo ho ripreso il cammino verso Monteriggioni e mi sono trovato in una situazione stranissima. Ho visto, da lontano, il borgo stagliarsi all’orizzonte, ma andando avanti, anzichè avvicinarsi, il paese è scomparso, coperto da una collina che ho aggirato sino a rivedere le mura a poche centinaia di metri, siappure in salita. Un percorso strano, quasi fiabesco. Quando sono arrivato ho trovato un borgo medioevale molte ben conservato, poche case, quattro osterie, diversi bar, qualche negozio di souvenir. Molto bello, non c’è che dire, ma mi ha dato l’impressione di un parco tematico, quasi una disneyland medioevale, un borgo turistico, non vissuto, che con la notte chiude la saracinesca. In ogni caso ho trovato un letto in un ostello gestito dalla parrocchia. In questi giorni di cammino sulla Francigena ho incontrato solo due pellegrini stranieri. Mi hanno detto che la stagione dei pellegrini comincia da aprile, sono in anticipo, insomma. Domani il mio programma prevede l’arrivo a Siena, una ventina di chilometri di cammino, ma ne approfitterò per visitare, nel pomeriggio, la città del Palio. A domani”.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...