Albenga-Assisi, Sergio è arrivato a San Gimignano nonostante vento e acquitrini

Una giornata difficile, segnata dal freddo e dal vento, ma alla fine Sergio Giusto è arrivato alla meta che si era prefissato, San Gimignano. Un altro anello che si aggiunge alla catena che, da Albenga, lo porterà ad Assisi, probabilmente per Pasqua. Ecco il racconto della giornata.

“Partenza, come sempre all’alba, in una San Miniato magica, mi è veramente rimasta nel cuore. Da subito ho capito che non sarebbe stata una giornata qualunque, sia per il freddo che, soprattutto, per il vento che non pensavo di incontrare qui, in Toscana. Mi hanno detto che, in effetti, è un evento raro, è il Burian che sta soffiando gelido dalla Siberia. Incappucciato e ben coperto mi sono messo in marcia, attraversando posti bellissimi, vigneti, oliveti, cipressi e chiese, casali, monumenti che formano il paesaggio toscano rendendolo unico. La Via Francigena, torno a ribadirlo, per la Toscana significa turismo, di nicchia, ma turismo. Sono arrivato Gambassi Terme poco prima dell’una e, oltre ad uno splendido paese, ho trovato una locanda dove rifocillarmi, una locanda dove fanno sconti ai pellegrini, segno che sono tanti i pazzi come me che percorrono questa strada. Dopo pranzo sono ripartito per San Gimignano, sempre con freddo e vento. Ma il peggio doveva ancora venire. Quando già vedevo le mura di San Gimignano in lontananza ho trovato una vera e propri palude, da attraversare a piedi. Quando sono arrivato al convento di suore dove mi sono fermato ero in uno stato pietoso. Una doccia calda, cena e poi a nanna. A domani”, racconta Sergio. Per la cronaca, a cena Sergio ha mangiato cipolle di Certaldo brasate e una calda ribollita, come si vede dalle foto.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...