Albenga-Assisi, Sergio si è innamorato di Siena…

Possiamo dircelo? Sergio Giusto è sicuramente un grande camminatore, ma come fotografo (sarà che usa il cellulare) lascia un po’ a desiderare, visti gli splendidi paesaggi e borghi che sta attraversando nel suo viaggio da Albenga ad Assisi. Non è questo che si chiede ad un pellegrino, potreste giustamente obiettare, e posso essere d’accordo. Torniamo all’oggi. Sergio, partito da Monteriggioni all’alba, ha raggiunto Siena all’ora di pranzo, per farsi rapire, nel pomeriggio, dalla bellezza della città del Palio. Ecco il suo racconto.

“Stamattina mi sono svegliato prestissimo, non sono riuscito più a prendere sonno e, così, sono partito da Monteriggioni prima delle 7. Più che un cammino, quella di oggi, è stata una vera e propria passeggiata, una ventina di chilometri tra boschi, vigneti, collinette, splendidi resti etruschi, romani, medievali. La cosa che più mi ha colpito è stata l’entrata in Siena, dalla boscaglia si entra direttamente in città, senza centri commerciali, senza zone industriali, senza non luoghi, insomma. E poi la pulizia della città è eccezionale, una civiltà superiore, non c’è dubbio. A mezzogiorno mi sono fermato a mangiare in un locale di piazza del Campo, piena di ciclisti, turisti, senesi in pausa pranzo. Siena è veramente splendida, con i suoi palazzi, le sue chiese, la sua ospitalità. L’ostello di Santa Maria delle Grazie, dove ho trovato riparo per la notte, è veramente eccezionale, un ostello a 5 stelle, che con soli 19 euro offre una serie di servizi che nemmeno molti alberghi a 3 stelle hanno. La città, poi, è bellissima, avvolgente, piena di fascino e storia. Domani riparto, ma un pezzo di Siena parte con me”, racconta Sergio.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...