Albenga-Assisi, terza tappa tra arte e mare

Questa volta non ha sbagliato strada e, partito da Noli di buon mattino, è arrivato a Varazze a metà pomeriggio, una trentina di chilometri passando da Spotorno, Porto Vado, Vado, Savona, le Albissole, Celle Ligure e, infine Varazze. L’albenganese Sergio Giusto continua il suo viaggio da pellegrino (non penitente, come leggeremo dopo grazie al suo racconto…) verso Assisi.

“E’ stata una giornata fisicamente tranquilla, ma densa di emozioni artistiche”, esordisce l’artista ingauno nel puntuale e giornaliero appuntamento telefonico con l’antico amico che riporta sul blog il suo racconto. E prosegue: “Il raffreddore è passato, l’unico inconveniente fisico è un a vescica, ma ho già provveduto a combatterla e domani sarò pronto alla ripartenza. Torniamo a oggi. Ho camminato su strade di costa, parallele all’Aurelia, sotto o sopra a seconda del tracciato. Ho incontrato i possenti forti di Vado, il porto, la Torretta di Savona e, soprattutto, la splendida passeggiata degli artisti di Albissola e l’ex galleria del treno, diventata una sorta di museo d’arte moderna, di Celle Ligure. Le crose e i sentieri sono di grande suggestione”. Mentre racconta al telefono sento un famigliare rumore di vetro: “che stai facendo?”, chiedo incuriosito. “Sto bevendo un Negroni, un aperitivo prima di andare a cena, non so ancora dove. Pellegrino sì, ma una gratificazione alla fine della fatica la meritano anche i pellegrini”, aggiunge divertito. Dove dormirà questa sera? In un B&B trovato per caso, dopo aver scoperto che le strutture religiose varazzine non accettano pellegrini singoli, ma solo gruppi. Domani partenza di buon mattino per arrivare a Genova, alla Commenda di Prè, quasi un simbolo per i pellegrini. Sì, perchè da sempre la Commenda è sinonimo di accoglienza.

Ecco quanto scrive il sito dei Musei di Genova sul monumento: “La Commenda di Prè è un gioiello medioevale di singolare bellezza, costituito da un museo e  due pregevoli chiese sovrapposte. Fu costruita  nel 1180, per volontà di Frate Guglielmo dei Cavalieri Giovanniti – in seguito diventati Ordine dei Cavalieri di Malta – e divenne un luogo di assistenza per pellegrini e crociati in transito dalla Terrasanta. Tra i suoi ospiti illustri ebbe due Papi: Papa Urbano V, di passaggio per Genova verso Roma nel 1367, e  Papa Urbano VI che vi si stabilì, per oltre un anno,  tra il 1385 e il 1386. Dopo quarant’anni di restauri, nel 2009 il Mu.MA ha riaperto al pubblico la Commenda allestendovi un “museoteatro”  con il  messaggio  forte perché nessuno si senta straniero a Genova. Un allestimento multimediale anima gli antichi muri facendo rivivere i personaggi dell’ epoca medioevale con storie genovesi, latine, franche, musulmane ed ebraiche”.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...