free web stats

Albenga e Nasino aderiscono all’Associazione Antiche Vie del Sale

L’Associazione Antiche Vie del Sale si arricchisce di due nuovi associati, il Comune di Albenga e quello di Nasino. Un’occasione per fare il punto sullo stato di salute del sodalizio e sul suo futuro, il tutto in una location particolare: una carrozza ferroviaria storica, con le panche in legno e la suggestione del passato a circondare i partecipanti.

La carrozza era quella del Binario 9 e ¾ allestita davanti al Comune per Fior d’Albenga, i partecipanti Alessandro Navone, presidente Antiche Vie del Sale, Alberto Passino, vicesindaco di Albenga, Roberto De Andreis, sindaco di Nasino, i componenti del direttivo Antiche vie del sale Carlo Gallo, consigliere del Comune di Armo, don Mauro Marchiano  del Museo Diocesano e Renato Bonfanti del comitato scientifico Antiche Vie del Sale, e ancora Roberto Croci, dal Piemonte, fotoreporter del turismo e Roberto Pirino, delegato dell’Accademia della Cucina, coautore del libro “I tesori di Albenga”, dove assieme a Paolo Lingua racconta l’agricoltura e le antiche ricette di Albenga. A coordinare il tutto chi scrive, Stefano Pezzini.

Dopo una breve introduzione su cosa erano le vie del sale, aste di collegamento tra Liguria e Piemonte (con una serie di reticoli che univano mulattiere e sentieri utilizzati, spesso, per evitare gabelle o banditi) percorsi dai mercanti che portavano sale, acciughe, stoccafisso, vini, carni  dal mare ai monti e viceversa, Navone ha raccontato l’importanza di ampliare il numero di Comuni aderenti: “Sino ad oggi l’associazione, che conta soprattutto località dell’entroterra, spesso molto piccole, temeva che con l’ingresso di comuni più grandi, come Albenga, si potesse perdere lo spirito degli inizi, ma in questo momento è necessario trovare sinergie tra costa ed entroterra per rilanciare un turismo sempre più consapevole e interessato alle storie, alla storia, al gusto della tradizione”.

I problemi da affrontare per “mettere a terra” i tanti progetti di valorizzazione di un territorio splendido, ma frammentato, dove non sempre le incredibili bellezze che nasconde sono conosciute agli stessi residenti. Il patrimonio costituito da chiese ed edifici sacri, che al loro interno custodiscono capolavori, da tempo è al centro di un’opera di valorizzazione da parte della Diocesi di Albenga e Imperia: “Abbiamo catalogato tutti i beni ecclesiastici che, naturalmente, sono a disposizione della valorizzazione del territorio”, ha commentato don Mauro Marchiano. Il problema, però, è che troppo spesso il turista che va a visitare un monumento o un paesaggio particolarmente suggestivo non trova nemmeno una fontanella per bere un sorso d’acqua…

“E’ una criticità, non c’è dubbio, come non c’è dubbio che dobbiamo contribuire a superarla. La valorizzazione del nostro territorio è la nostra priorità, far conoscere le Antiche Vie del Sale è un modo per creare un sistema turistico alternativo e sostenibile al turismo balneare facendo rivivere il nostro entroterra”, conclude Navone.

 

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...