Albenga, il Carciofo d’Oro 2020 al professor Matteo Bassetti. Domani la premiazione con il vescovo e Antonio Ricci

Il Carciofo d’Oro 2020, il premio ideato e organizzato da Enzo Bellissimo, patron della Cantina di Re Carciofo, in piazza San Francesco, cuore del centro storico di Albenga, sarà assegnato giovedì 24 settembre all’infettivologo professor Matteo Bassetti, primario dell’Ospedale San Martino di Genova, alla presenza di Monsignor Guglielmo Borghetti e Antonio Ricci, vincitori delle precedenti edizioni del premio. La cerimonia, con accompagnamento musicale del Maestro Riccardo Pampararo, si svolgerà, seguendo le misure previste dai decreti per contrastare Covid 19, nel pomeriggio, dalle 17,30, in piazza San Francesco alla presenza delle Autorità. La partecipazione alla cerimonia, causa Covid, sarà ad inviti.

Ma che significato ha il Carciofo d’Oro? Risponde Enzo Bellissimo: “ Per prima cosa la passione, l’amore per la Liguria, terra spigolosa, quasi nemica a prima vista, eppure piena di bellezze insospettabili e sapori d’altri tempi. Tutto simbolicamente rappresentato nel Carciofo d’Oro, riconoscimento “spinoso” dal cuore tenero e buonissimo. I valori che cerco di trasmettere nella mia cantina, La Cantina di Re Carciofo, una tavola che gli amici condividono dopo una giornata di lavoro e frenesia: la condivisione del vino, del cibo che unisce, diverte, rilassa”. Aggiunge Enzo: “Le mie origini sono contadine, da sempre ho lavorato sui prodotti della terra per trarne l’anima, come le mie grappe al carciofo di Albenga e al chinotto di Savona che mi valsero l’Alambicco d’Oro al Concorso Nazionale Grappe alla Douja d’Or di Asti nel 2010 e 2011. Il Carciofo d’Oro vuole celebrare personaggi della Liguria che hanno, come me, la volontà di spingere oltre i confini le proprie capacità, la curiosità di voler sempre sperimentare qualcosa di nuovo in ogni campo. Credo da sempre che la ricerca della conoscenza, della bellezza, dell’arte, dell’eleganza, del rispetto e della gentilezza siano le chiavi per la nostra salvezza”.

LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO

“Per l’impegno assiduo contro la diffusione della pandemia di Covid19, sia in corsia, nel suo reparto, sia nei panni di comunicatore, per spiegare con la forza della scienza la reale situazione pandemica, combattendo gli allarmismi, ma anche contrastando le fake news. Con una pacatezza e una competenza di grande livello è riuscito a trasmettere calma e tranquillità in un momento di pericolosa confusione, dove notizie contrastanti contribuivano a creare un clima di paura”.

Il Carciofo d’Oro 2020 vede accanto alla Cantina di Re Carciofo la partecipazione di RBPlant, Azienda Agricola e Oleificio Garello, Tecnica, Salumificio Renzini, panificio Zio Pagnotta e azienda Agricola Teociallo.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...