Albenga, la “Buridda di Manila” per aiutare la Croce Bianca

Cosa c’è di più ligure di un piatto di buridda di stoccafisso? Ligure, certo, ma contaminata come pochi altri piatti. A cominciare dal nome, derivato da “bourride”, tagliato a pezzetti in arabo. E lo stoccafisso? Arriva dalla Norvegia, dalle Isole Lofoten, dove viene pescato ed essiccato il merluzzo atlantico, meglio se della varietà Ragno. Insomma, un piatto, una ricetta che caratterizza la Liguria non per i suoi elementi tipici, ma per la sua identità.

La ricetta? Fare un soffritto con carota, cipolla, aglio, sedano, filetti di acciuga, funghi secchi ammollati, prezzemolo, pinoli e olive. Appena il battuto accenna ad appassire, unire lo stoccafisso a pezzi (ci sono versioni con seppe o pesce, la buridda, infatti, è un tipo di cottura). Bagnare con vino bianco, aggiungete pomodoro e patate a pezzi. Salare, pepare e cuocere sino a quando le patate non saranno tenere. Si abbina ad un rosso ligure, Granaccia, Ormeasco o Rossese di Dolceacqua.

Tutto questo per dire che domenica 30 agosto, alle 20, in piazza Trincheri ad Albenga, il Caffè Letterario Ai Giardinetti e il ristorante 8Food organizzano l’ormai richiestissima “Buridda di Manila”. Una chef? La risposta è si, e che chef, ma i suoi piatti (un forte sguardo alla tradizione ligure, senza disdegnare la cucina innovativa) sono difficilmente raggiungibili per un motivo semplice: Manila è una chef senza ristorante, cucina per passione, ma il suo lavoro è un altro. Quindi quella di domenica è un’occasione rara per gustare uno dei suoi cavalli di battaglia! In più si contribuisce ad un ottimo scopo: il ricavato della cena verrà devoluto alla Croce Bianca, la Pubblica Assistenza che da un secolo è nel cuore degli albenganesi (che spesso ne apprezzano l’abnegazione nel momento del bisogno).

Info e prenotazioni 3332027436 o 3357736433

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...