Albenga, l’agricoltura festeggia Sant’Isidoro

L’agricoltura di Albenga in festa domenica 20 maggio per Sant’Isidoro, il patrono degli agricoltori. Dopo anni di oblio, infatti, ritornano le celebrazione che, accanti agli ovvi e doverosi momenti religiosi, dovrebbero portare in vetrina le eccellenze agricole della Piana, dagli asparagi violetti, Presidio Slow Food, che ancora per qualche giorno deliziano i palati, ai vini, pigato in primis, che stanno vivendo un momento di grande fermento.

Nel Centro storico saranno allestiti stand espositivi di vario genere, dalle eccellenze vitivinicole a quelle orticole, saranno presenti due asinelli che consentiranno “il battesimo della sella” ai più piccoli, ed altre sorprese direttamente dalla fattoria. I festeggiamenti si concluderanno con la messa e la processione serale che giungerà fino in piazza San Michele. Il ritorno dei festeggiamenti di Sant’Isidoro è stato voluto da molte associazioni, non solo da quelle di categoria degli agricoltori. In prima fila  l’Associazione Vecchia Albenga che ha coinvolto CIA, Coldiretti, Confagricoltura, l’Ortofrutticola, la collegiata di Santa Maria In Fontibus e la Croce Bianca che, con il coordinamento del Comune, hanno organizzato le celebrazioni. Il via alla festa alle 10 con l’esposizione di mezzi da lavoro in Piazza San Michele, gli animali della fattoria in Piazza IV Novembre e il mercatino delle eccellenze ortofrutticole in Piazza del Popolo. In Piazza Trincheri sarà allestito un mercatino di artigianato, fiori e piante e alle 18, nel Chiostro dell’ex asilo Ester Siccardi, si svolgerà il convegno su “Viaggio alla scoperta dei vini Rossesi nelle Città del Vino della Liguria”, a cura del coordinatore regionale delle Città del Vino Enzo Giorgi. Alle 20 verrà celebrata da monsignor Giorgio Brancaleoni la Messa nella Chiesa di Santa Maria In Fontibus e a seguire la processione per le vie cittadine con la statua del santo che concluderà, con la benedizione dei mezzi agricoli, degli animali e dei raccolti, la giornata.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...