Alla scoperta di Bordighera e del suo entroterra

Doppio appuntamento sabato 31 per chi ama scoprire paesaggi, monumenti e angoli di Bordighera. Ben due, infatti, sono le escursioni organizzate da Liguria Arte e Natura di Angela Rossignoli, una al mattino e una al pomeriggio. Per entrambe non c’è l’obbligo di prenotazione, per info: Liguria Arte Natura tel. 0184 448397 – cell. 338 4536788

Sabato 31 marzo mattina escursione da Bordighera per l’antico beodo, fino a Sasso e Vallebona

ITINERARIO

Da Bordighera si percorre l’antico beodo che corre lungo la valle del torrente Sasso, attraversando il palmeto che rese famosa Bordighera a partire dal medioevo per il commercio delle foglie di palma per i riti religiosi, con le comunità cattoliche ed ebraiche. Si potrà inoltre ammirare lo stesso suggestivo paesaggio dipinto da Claude Monet in alcune sue tele nel 1884. Arrivati a Sasso una breve sosta permetterà di godere sull’ampia terrazza una stupenda vista sulla Riviera fino alla Costa Azzurra, con i suoi promontori. Il percorso prosegue su strada poi su mulattiera in ripida discesa fino al ponte in pietra ricostruito sul torrente Borghetto. Si risale dal sentiero per giungere verso le 11,30 nel borgo di Vallebona, un vero scrigno di epoca medioevale. Oltrepassata la Porta della Madonna completa di caditoia e la Porta del Cantone si è accolti dalla suggestiva piazza della Chiesa. Si ammira U veciu campanin, il vecchio campanile, costruito tra l’XI e il XII secolo come torre di avvistamento e la Chiesa parrocchiale dedicata a San Lorenzo martire, in stile barocco, costruita in un luogo di culto pagano e ricca di altari e opere d’arte. Si prosegue in Piazza XX settembre, Ciassa du Latoriu, antistante il campanile, l’oratorio, il monumento ai caduti ed il Palazzo comunale: uno degli angoli più belli del paese. Dopo una breve pausa per consumare uno spuntino, il rientro avviene in parte lungo la strada provinciale ed in parte lungo la stradina lungo il torrente Borghetto. (Possibilità anche di rientrare a Bordighera in autobus di linea alle 12,15 o 13,45).

RITROVO: ore 9,00 a Bordighera Alta davanti alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena DURATA: rientro verso le ore 13,30 QUOTA: € 5,00 (gratuito per i ragazzi fino a 18 anni) DISLIVELLO: 250 m – sono consigliati i bastoncini per il tratto di discesa ripida verso Vallebona, piuttosto impegnativo

Sabato 31 marzo, nel pomeriggio Villa Garnier a Bordighera, visita guidata della villa e del giardino. RITROVO: ore 15,30 davanti a villa Garnier. (Via Garnier, 11 – Bordighera) DURATA: 1 ora e mezza circa  QUOTA: visita guidata € 8,00 compreso ingresso – (gratuito per i ragazzi fino a 18 anni)

LA VILLA

Sulla collinetta poco distante dalla chiesa di Sant’Ampelio, dinanzi al porticciolo dell’Arziglia, slanciata nel cielo spicca l’elegante sagoma bianca di Villa Garnier: il noto architetto Charles Garnier (1825-1898), progettista dell’Opéra di Parigi, la fece costruire nel 1871, quale residenza invernale. In accordo con la Comunità di suore dell’Ordine di San Giuseppe che vi gestiscono la Casa per ferie, si visitano le sale del piano terra: il vestibolo, la sala da pranzo ed il salone, ornati da affreschi murali. Sono visibili le tele del pittore francese Paul Baudry e gli affreschi di Ernest Meissonier, Goustave Boulanger e Georges Clairin, oltre ad un grande affresco restaurato che mostra la collina e la villa immersa nel palmeto all’epoca dell’architetto. La visita si conclude sulla panoramica terrazza a fianco della torretta dotata di un ulteriore terrazzino che permette di godere del magnifico panorama sul mare e sulla costa.

IL GIARDINO

Dopo avere ammirato il busto di Charles Garnier realizzato dallo scultore francese J.B. Carpeaux segue la visita del giardino con approfondimenti sulle specie esotiche: tra queste l’albero del drago (Dracaena draco), diverse cicas (Cycas revoluta), il maestoso albero australiano Brachychiton acerifolius, l’albero della canfora, ricco di essenze balsamiche (Cinnamomum camphora). Sulle terrazze attorno alla villa numerose Phoenix dactylifera, palme da datteri, crescono rigogliose nel giardino, infondendo ancora oggi quell’aspetto esotico e lussureggiante che tanto attirò Charles Garnier nel 1871 e che lo spinse a descrivere così il luogo “..in effetti Bordighera è più Palestina che Italia…percorrendo la città vecchia ed i suoi dintorni si può immaginare di essere trasportati nell’Oriente biblico..). I visitatori infine resteranno sorpresi davanti ad una imponente colonna del Palazzo delle Tuilleries di Parigi, portata in dono dagli amici a Garnier, grande estimatore di questo Palazzo e incaricato suo malgrado della demolizione.

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...