Alla Tosse Io non ho mani che mi accarezzano il viso

Debutta giovedì 14, alle 20.30  al Teatro della Tosse di Genova (repliche sino al 17 dicembre, domenica alle 18,30)  lo spettacolo Io non ho mani che mi accarezzino il viso, regia di Francesca Macrì coproduzione Teatro dell’Elfo, Fattore K, Fondazione Luzzati -Teatro della Tosse. Biglietto 14 euro.

 

NOTE DI REGIA

Due attori,  Aida Talliente, Andrea Trapani, e una domanda: qual è il personaggio della letteratura teatrale la cui fragilità sembra riguardarti? Le cui parole potresti dire anche tu, tu in quanto persona e non in quanto attore? Due risposte: Santa Giovanna dei Macelli di Brecht e Woyzeck di Büchner. Da qui comincia la nostra ricerca e il nostro lavoro di drammaturgia scenica e attorale. L’incontro, contemporaneo, fuori e al contempo dentro le rispettive storie, irreale, non ancora scritto, tra due personaggi della storia della letteratura teatrale. Percorrono strade inevitabilmente parallele, ma qui s’incontrano, si scontrano, sono obbligati al dialogo e hanno un solo punto in comune: la fragilità. Ma questa fragilità è anche, ed inevitabilmente, come in uncircolo vizioso da cui è difficile uscire, la fragilità di questi tre attori. Non si sa bene dove inizi l’uno e dove finisca l’altro. Io non ho mani che mi accarezzino il viso è un titolo che rubiamo con amore a una poesia di David Maria Turoldo e a una sequenza di fotografie di Mario Giacomelli. Ne chiediamo in prestito la cornice, cioè il titolo, e non il contenuto che ad altro si rivolge.

BIANCOFANGO

La compagnia Biancofango nasce nel 2005 dall’incontro tra Francesca Macrì e Andrea Trapani. Nel 2006 inizia la realizzazione della Trilogia dell’inettitudine: In punta di piedi (2006), La spallata (2007), una drammaturgia originale liberamente ispirata a uno solo fra i “Ricordi del sottosuolo” di F. Dostoevskij e Fragile show (2009), ancora una drammaturgia originale liberamente ispirata a “Il soccombente” di T. Bernhard. L’intera trilogia ha circuitato e continua a circuitare in Italia e all’estero (America Latina, Spagna, Austria) e nell’ottobre del 2011, dalla casa editrice Titivillus, ne sono pubblicate le drammaturgie. Nel maggio del 2012, al teatro Palladium di Roma, all’interno della rassegna Teatri di Vetro, debutta il nuovo lavoro, Porco mondo, prodotto dalla Corte Ospitale di Rubiera e da OffICina 1011 di Triangolo Scaleno Teatro e attualmente ancora in turnèe. Da luglio a dicembre 2012 partecipa al progetto Perdutamente promosso dal Teatro di Roma e inizia un percorso scenico e drammaturgico con gli adolescenti delle scuole romane culminato nello studio: Culo di gomma/ovvero la perdita dei Padri. La progettualità, artistica e pedagogica, con gli adolescenti continua nel 2013/2014, sempre in collaborazione con il Teatro di Roma, con lo spettacolo Romeo e Giulietta ovvero la perdita dei Padri | prove di drammaturgia dello sport  con  gli adolescenti , che ha previsto la costruzione di una compagnia formata da attori professionisti, nei ruoli degli adulti del testo shakespeariano, e adolescenti nei ruoli dei giovanissimi. Il lavoro debutta a dicembre 2014 presso il teatro India di Roma. Nel luglio del 2014 debutta invece , in anteprima internazionale in Spagna (Almagro – Festival di Teatro Classico), con un progetto speciale nato dall’unione di una serie di artisti con percorsi ed esperienze eterogenee (Andrea Baracco | Biancofango | Luca Brinchi e Roberta Zanardo – Santasangre): Hamlet. In Italia il progetto debutta a settembre 2014 presso il Teatro Argentina di Roma, all’interno del Festival Romaeuropa. Nel 2016 | 2017 mentre continua la circuitazione di tutti i lavori ( Hamlet in America Latina – Porco mondo, Fragile show e In punta di piedi in Italia) inizia il nuovo progetto, Io non ho mani che mi accarezzino il viso, prodotto da Teatro dell’Elfo, Fattore K, Teatro della Tosse, che farà un’anteprima a Romaeuropa Festival 2017 e debutterà al Teatro Elfo Puccini di Milano a novembre 2017. Contemporaneamente riprende il lavoro artistico e pedagogico con gli adolescenti. Il progetto di indagare la costruzione anomala di una compagnia formata da adolescenti e attori professionisti a partire dal testo Romeo e Giulietta di Shakespeare, dopo il debutto romano, vuole ampliarsi su tutto il territorio italiano attraverso una serie di tappe. Il primo passo di questa sperimentazione sarà a Napoli, con gli adolescenti napoletani e il Teatro Bellini, nell’ottobre del 2017.

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...