All’Acquario si parla delle rocce e dei fossili del Beigua

Mercoledì 31 gennaio a Genova avrà luogo il quarto incontro del ciclo di mercoledì scienza degli amici dell’Acquario, dedicato alla Montagna tra natura, cultura e storia organizzato con la collaborazione di Artesulcammino e di Il Piviere s.r.l..Il tema “Le rocce della Liguria” sarà trattato da Maurizio Burlando direttore dell’Ente Parco del Beigua, e da Eugenio Poggi, geologo e autore del libro sul tema, che nell’occasione verrà presentato.

L’incontro sarà volto a presentare l’affascinante vetrina del patrimonio geologico della Liguria attraverso la sua varietà di rocce che, unitamente alla morfologia del paesaggio regionale, si sono formate ed intensamente modificate nel corso dei milioni di evoluzione. Una sorta di “passeggiata geologica” a ritroso nel tempo per scoprire le numerose località regionali in cui è possibile osservare ed esaminare l’incredibile varietà di rocce presenti in Liguria, una regione che, nonostante la ridotta estensione territoriale, racchiude un’elevata ed esclusiva geodiversità. La presentazione, ricca di immagini, informazioni e spunti tematici, sarà impostata in maniera divulgativa in modo da essere principalmente comprensibile ai non addetti ai lavori. L’incontro si svolgerà alle 17 presso l’Auditorium dell’Acquario di Genova, a ingresso libero.

Il ciclo “La montagna tra natura, cultura e storia” proseguirà fino al 18 aprile con il seguente calendario:

Mercoledì 7 febbraio, ore 17

L’EVOLUZIONE DEI GHIACCIAI ITALIANI DEL MONTE BIANCO. Un esempio che vale per tutti.

Relatore: Massimo Riso, membro della Società Metereologica Italiana, redattore della Rivista Ligure di Meteorologia.

Mercoledì 14 febbraio ore 17

PIANTE E FIORI DI MONTAGNA.

Relatore: Giuseppina Barberis, docente di Botanica sisstematica, Università di Genova, con alcune immagini di Mario Calbi.

Mercoledì 21 febbraio, ore 17

LA FAUNA DELL’AMBIENTE MONTANO. Una presenza discreta, ma essenziale.

Relatore: Vincenzo De Carolis, autore dei libri “LUI, IL NERO” e “UN’OMBRA DAL CIELO”, che verranno presentati (ed. IL PIVIERE).

Mercoledì 28 febbraio, ore 17

I MIEI LUPI.

Relatori: Massimo Campora, regista, e Gabriele Cristiani, protagonista dell’omonimo film che verrà proiettato (Il PIVIERE film).

Mercoledì 7 marzo, ore 17

IN NOME DELL’ORSO.

Relatore: Matteo Zeni del Corpo Forestale Trentino, autore del libro sull’argomento che verrà presentato (ed. IL PIVIERE).

Mercoledì 14 marzo, ore 17

VOLARE COL PARAPENDIO CON I MIEI FALCHI AMMAESTRATI.

Relatore: Elvio Bernardi. Introduzione: Silvio spanò, ornitologo, già docente di zoologia applicata all’Università di Genova.

Mercoledì 21 marzo, ore 17

QUANDO L’UOMO ABITAVA LA MONTAGNA.

I paesaggi terrazzati.

Relatori: Adriana Ghersi, professore associato di Architettura del paesaggio, Università di Genova e Giovanni Ghiglione, ricercatore CNR, autori del libro sul tema che verrà presentato (ed. IL PIVIERE).

La costruzione delle Alpi.

Relatore: Antonio De Rossi, professore ordinario di Architettura e Design, Politecnico di Torino.

Mercoledì 28 marzo, ore 17

NASCERE ARTISTI. Dinastie di pittori e scultori nelle valli alpine dal Medioevo al Novecento.

Relatore: Flavia Cellerino, storica Artesulcammino.

Mercoledì 4 aprile, ore 17

VALLI POPOLATE, SPOPOLATE E RIPOPOLATE.

Relatori: Fredo Valla, Ostana (Valle Po), regista, presenta il suo film “Valades Ouistanes” e Beatrice Verri, direttrice della Fondazione Nuto Revelli. “Il recupero della montagna e la rinascita di un borgo: il caso di Paraloup”.

Mercoledì 11 aprile, ore 17

ESPERIENZE DI PERCORSI LETTERARI IN MONTAGNA.

Relatori: Valter giuliano, giornalista e scrittore e Michele Petrucci, fumettista, che presenterà il suo libro “Messner. La montagna, il vuoto, la fenice”, Coconino Press Fandango.

Mercoledì 18 aprile, ore 17

DAI BANCHI DI SCUOLA AI SENTIERI DI MONTAGNA. Una straordinaria avventura didattica.

Relatore: roberto Colombo, insegnante di liceo con un gruppo di allievi. L’incontro sarà anche occasione per presentare il suo libro sul tema (ed. ERGA).

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...