All’Alpino di Vendone i piatti della Liguria di montagna si sposano con piatti del Sud

Il locale, come location (come scriverebbero quelli bravi), non è niente di speciale, entri e trovi il banco bar con due seggioloni, un’arcata a vista mostra e non mostra la cucina, sopra tante foto di clienti (decennali), qualche foto di caccia, cimeli di Alpini (siamo a Vendone, uno solo ha fatto il militare in marina…), a destra la sala con tavoli in legno, non ampia, ma calda e famigliare. L’Alpino, pizzeria, ristorante, bar, punto di ritrovo, è quel si dice, un “locale polifunzionale”. E’ a Leuso, una delle 9 frazioni (nemmeno la più popolosa) di Vendone, un paese che esiste e non esiste, nel senso che il Capoluogo è fatto di Comune, chiesa, oratorio e cimitero. Le altre, appunto, sono frazioni. Che all’Alpino, in ogni caso, hanno un punto di ritrovo.

Anna Maria Gulisano, già dal cognome, tradisce la sua origine meridionale, ma col marito Paolo Manfrè (alpino, nonostante l’origine non proprio da ghiacciaio), è vendoniana (se non vendonese) da decenni, e grazie alla sua passione per la cucina, è diventata una vera “ostessa” custode della tradizione ligure di montagna. La sua proposta di cucina è una contaminazione decisamente interessante tra nord e sud, che non vuol dire stravolgere i piatti, ma mettere nel menù del giorno (non esiste un menù che resiste, ogni giorno cambia secondo fantasia, lunaticità, vento e mercato), le ricette di casa con quelle delle donne della Valle Arroscia. Così può capitare di avere nella stessa serata, sciorinato da Paolo in sala, un menù che prevede ravioli di erbette alla ligure, coniglio alla ligure, ma anche cime di rapa e piatti calabro-siciliani. Anna, accanto alla pasta fresca fatta in casa, è una grande ricercatrice di funghi, una “killer” dei porcini che nascono a Castellermo, che ovviamente propone nei sughi e nei fritti (leggero e goloso il suo panfritto da accompagnare a gorgonzola e spek). Anche sulla cottura delle carni, arrosti, cinghiale, capra, Anna ha mano e sapienza. Le pizze sono quelle classiche, buone, non indimenticabili. I dolci, dal tiramisù alle torte, dalla diplomatica alle creme, sono da sfidare la glicemia. E’ una trattoria, non aspettatevi abbinamenti fantasiosi con i vini, ma accanto ad un onesto vino della casa, ci sono bottiglie di produttori locali che soddisfano ogni palato. Prezzi più che onesti, sia per la qualità che per le porzioni. Informazioni e prenotazioni: 0182/76435 oppure al 3347448537.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...