All’Anfiteatro romano di Albenga si pensa già ad un bis

Abbiamo aspettato un giorno visto che ieri, giovedì 26, sui social giravano migliaia di fotografie della “prima”, dopo quasi 2 mila anni, all’anfiteatro romano di Albenga, prima di pubblicare qualche cosa. Lo facciamo oggi grazie alla penna di Monica Napoletano che, per liguriaedintorni.it ha seguito l’evento.  

Ci sono voluti sei anni di intenso lavoro per ottenere tutti i permessi. Forse proprio per onorare il ciclopico impegno burocratico e artistico attuato che il Teatro Pubblico Ligure ha voluto che fosse un canto dell’Odissea a aprire al pubblico l’Anfiteatro Romano di Albenga, preziosa area archeologica, sita in un terreno privato lungo la via Julia Augusta. Un luogo che fa parte dei ricordi di chi ha più di qualche filo bianco nei capelli, ma anche sconosciuto ai più almeno fino all’annuncio di trasformarlo, per una sera, in un teatro attraverso un progetto che ha coinvolto molti enti di tutela del patrimonio artistico pubblico.

Sono stati poco più di 200 quelli che il 25 luglio sono riusciti ad accedere all’Anfiteatro romano prenotandosi per tempo all’Ufficio Turismo del Comune di Albenga che ha sostenuto il progetto in modo che l’evento Odissea un racconto mediterraneo –  il Ciclope (Canto IX) potesse essere ad ingresso libero.

Le due ore di intenso, divertente e coinvolgente spettacolo  di Mario Incudine e Antonio Vasta non solo hanno conquistato il convito applauso del pubblico, ma sono stati un importante primo passo per un futuro in cui sarà più facile riaprire i cancelli dell’antico sferisterio dove combattevano i gladiatori e  dare la possibilità al pubblico di affollare gli spalti come avveniva 1800 anni fa.

Lo ha promesso il sindaco di Albenga, Giorgio Cangiano, emozionato insieme all’Assessore al Turismo, Alberto Passino e  al regista teatrale Sergio Maifredi: “Siamo di fronte a due spettacoli, quello suggestivo dell’area archeologica che è un palcoscenico ideale per il Teatro Pubblico Ligure e quello del panorama che si gode da quassù  e che offre al pubblico l’immagine della nostra Albenga in tutta la sua bellezza – ha detto il Sindaco Giorgio Cangiano – La dimensioni dell’area archeologica attualmente portata alla luce non ci hanno permesso di accogliere tutto il pubblico che avrebbe voluto essere qui questa sera. Ma è solo l’inizio di un percorso di valorizzazione che continuerà”.  

 

L’Anfiteatro Romano di Albenga è entrato, ufficialmente a far parte del circuito STAR – Sistema Teatri Antichi Romani, nato, nel 2014, per iniziativa di Teatro Pubblico Ligure, in accordo con i Poli Museali Italiani, le Regioni, il Ministero dei Beni Culturali e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona.

 

Il sito ingauno vi entra dopo Luni (Albenga e Luni sono gli unici due anfitreatri liguri) ed il Portus Lunae Art Festival, la Villa romana del Varignano a Portovenere , Alba Docilia e Ventimiglia in attesa dell’apertura del teatro.

 

Per l’Anfiteatro Romano di Albenga, l’unico ancora da scavare completamente lungo la via Julia Augusta che collega Roma alla Spagna, già oggetto di studi e di pubblicazioni di grande interesse, si profila un futuro sempre più pubblico e meno privato, perché certamente l’onda dell’emozione vera vissuta dal pubblico in una sera d’estate farà la sua strada, richiedendo a gran voce più di una replica.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...