All’Enoteca regionale di Ortovero si studia per valorizzare i vini della Riviera

E’ la Liguria del vino che ci piace di più, non quella da degustare con splendide bottiglie, ma quella che le splendide bottiglie le apre e le degusta per migliorare la produzione, per raccontarle meglio, per promuovere meglio il terroir (terreno, clima, sapienza, tradizione e lavoro) che in quelle bottiglie è racchiuso. E’ quanto stanno facendo tanti attori dell’enologia (termine stretto, che racchiude agricoltura, vino, sapori, turismo consapevole e tanto altro) n questi tempi difficili, che vedono la Liguria sempre più attrattiva per il turismo enogastronomico (ma ancora con tante ombre, che prima o poi dovranno essere fugate) ed un turismo balneare sempre più in calo.

 

Ad Ortovero, nella sede savonese dell’Enoteca Regionale della Liguria, da poco guidata da un sapiente, appassionato ed entusiasta presidente, Marco Rezzano (non che prima fosse una entità spenta, sia ben chiaro), si sta muovendo in maniera dinamica il mondo del vino ligure. Sabato 9 febbraio, ad esempio, i degustatori e i docenti Ais, una quarantina di persone che hanno in mano (non solo loro, ovviamente) la valorizzazione dei vini liguri, si sono trovati per una sorta di educational di approfondimento sulle doc della Riviera Ligure e dell’Ormeasco di Pornassio, con degustazione e approfondimento con i produttori. Il percorso formativo della didattica dell’associazione continuerà con altri tre appuntamenti, il 2 di marzo a Monterosso con un focus sulle denominazioni 5 Terre e Colline di Levanto, e il 23 di marzo a Dolceacqua con il Rossese di Dolceacqua.

Lunedì 11 febbraio, invece, sempre a Ortovero, l’Enoteca regionale della Liguria incontrerà i ristoratori aderenti al circuito  Liguria Gourmet del Ponente Ligure. L’educational a cui sono invitati i ristoratori della provincia di Savona e Imperia, verterà sui vini della Riviera. A guidare l’incontro, previsto dalle 10 del mattino, saranno Marco Rezzano e Guglielmo Bonaccorti responsabile di Liguria Gourmet, il marchio di qualità dei ristoranti liguri ideato della Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona. All’incontro hanno già aderito una trentina di ristoratori, uno dei canali preferenziali non solo per fare conoscere i vini liguri (in abbinamento con i piatti della tradizione gastronomica ligure), ma anche possibili canali di vendita. Una recente ricerca delle Camere di commercio italiane, infatti, ha messo in evidenza come il turista “goloso” che viene in Liguria apprezza cibo, cucina e cultura, ma a differenza del turista che sceglie Piemonte e Toscana, torna a casa senza prodotti tipici. Un dato che deve fare riflettere.

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...