Anche una ricetta scritta su un foglio da Faber nella serata solidale per il Gaslini organizzata da Claudio a Bergeggi

Cari Amici, volevo ringraziarVi di cuore per aver raccolto il mio invito, e avermi aiutato a raggiungere un grande obiettivo: siamo riusciti nell’intento di acquistare una importante apparecchiatura per i neonati della quale l’ospedale Gaslini era sprovvisto, che insieme al dottor Petralia, direttore dell’Istituto, avevamo individuato: un apparecchio unico, certificato per il trasporto terrestre e aereo di raffreddamento attivo per il trasferimento dei pazienti affetti da encefalopatia ipossico ischemica che necessitano di trattamento termico.L’attuale raffreddamento passivo presenta un duplice rischio: raffreddamento troppo accentuato (rischioso per il paziente) e non efficacia dello stesso (mancata protezione cerebrale del paziente)”: Claudio Pasquarelli è emozionato, la sua cena benefica per il Gaslini, nel nome di Fabrizio De Andrè, è andata oltre ogni aspettativa.

E’ lo stesso Claudio a raccontarlo: “La serata di lunedì primo luglio ci ha permesso di arrivare a 22.020 euro,  una somma che è andata anche oltre le aspettative, e mi fa essere orgoglioso e felice di quello che abbiamo fatto. La cena dedicata a Fabrizio de André, è stata apprezzata da tutti gli ospiti, specialmente la ricerca delle ricette originali di tutti i mesi passati e l’abbinamento ai piatti e ai fiori delle sue canzoni. Un grazie va a tutti i miei collaboratori, a Lara, Christian, Alessio che mi hanno seguito nella mia idea, e a tutti coloro che mi hanno aiutato durante la serata, Marco che ha presentato, il barman che ha proposto il suo cocktail Creuza de Ma, gli artisti che hanno suonato, e chi mi ha prestato le strutture audiovisive. Viva la Liguria, che ha dimostrato di rispondere positivamente, viva il Gaslini, una realtà unica in Italia e viva il Genoa”, è il suo commento (non s’offenda la sponda blucerchiata, il Gaslini e Faber sono di tutti i liguri).

Una serata magica, per le portate, la musica, il clima di solidarietà, per una ricetta, autografa, che Faber si era appuntato, probabilmente in Sardegna, visto che parla di aragoste…Piatti stellari, come da Stella Michelin che brilla a Bergeggi, Da Claudio, ma non solo.

“A cena con De Andrè per il Gaslini”, era il titolo dell’iniziativa. Cibo (grazie a una meticolosa ricerca curata da Claudio in persona, che ha ricostruito ricette e gusti del cantautore genovese), fiori ai tavoli, ideati da Tiziana di via Paleocapa a Savona, e ovviamente canzoni si ispiravano al grande Faber. Il tutto sottoposto alla supervisione della Fondazione e De Andrè. 

Nell’intervento finale Sandro Chiaramonti, amico, giornalista di lungo corso, ha sottolineato come l’intero incasso, senza alcuna detrazione, sia stato devoluto per la causa, anche grazie al lavoro di bravi professionisti come i Corbe de Coi (Paolo Ferrando e Maurizio Di Noto), che della loro passione per Faber hanno fatto una professione, o del maestro Giovanni Benini al pianoforte. Non è facile per nessuno interpretare i brani di De Andrè, ma il risultato è stato davvero eccellente. Ha presentato, con verve e puntiglio, Marco Dottore dell’agenzia Eccoci di Alassio. Molto apprezzati i cocktail ‘Creuza de ma’ preparati dal barman Andrea Gervasoni di Alassio assistito da Leila. Le video produzioni sono state curate da Fulvio Cerulli, il servizio fotografico di Paolo Podestà.

Non è la prima volta che Claudio Pasquarelli “vuole restituire qualcosa di ciò che questo territorio mi dà”, usando parole sue. Molti ricorderanno infatti l’impulso che lo chef di Bergeggi diede per l’acquisto di un pulmino per i disabili del centro Aias di Savona, grazie anche la collaborazione con Specchio dei tempi della Stampa. Forse per questo, al momento dell’annuncio della cifra raccolta, Claudio si è commosso e ha voluto dedicare l’iniziativa a sua madre.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...