Angelicamente anarchici, don Gallo e Faber con Michele Riondino a Camogli

Al Teatro Sociale di Camogli giovedì 1 marzo alle 20.30, sarà in scena “Angelicamente anarchici”, dove Michele Riondino dà voce a Don Andrea Gallo e racconta il suo quinto Vangelo: quello secondo Fabrizio De André. Con la drammaturgia di Marco Andreoli e gli arrangiamenti di Francesco Forni, che esegue le musiche dal vivo insieme a Ilaria Graziano e Remigio Furlanut. Biglietti €25/€18 – under 26 €15 – under 12 €12

Conosciuto dal grande pubblico come il “giovane Montalbano”, Michele Riondino è tornato ora su Rai Uno con “La mossa del cavallo”, un giallo in ambiente ottocentesco sempre firmato da Andrea Camilleri, ma è un artista da tempo impegnato a tutto campo nel sociale. Qui è protagonista e regista di uno spettacolo in cui le storie cantate da De André si intrecciano con quelle vissute da Don Andrea Gallo, che in proposito aveva dichiarato: “I miei vangeli sono cinque: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e Fabrizio. È la mia Buona Novella laica. Scandalizza i benpensanti, ma è l’eco delle parole dell’uomo di Nazareth che, ne sono certo, affascinò il mio amico Fabrizio”. Quella tra Don Gallo e De Andrè è stata un’amicizia intima e fortissima; ad unire profondamente il poeta e il sacerdote anarchico sono stati il desiderio di giustizia, la cultura libertaria e soprattutto la concezione della vita come cammino e incontro, prescindendo da qualsiasi pregiudizio. Don Andrea Gallo per comporre il suo “vangelo laico” ha scelto alcune delle più belle canzoni di Faber, nelle quali ha rintracciato il nucleo del messaggio evangelico, che è un messaggio penetrante e universale: c’è la coscienza civile, la comprensione umana, la guerra all’ipocrisia e il desiderio di riscatto della condizione umana emarginata perché “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...