Bagna cauda Zucca di Rocchetta di Cengio nell’autunno dell’Osteria del Tempo Stretto

Bagna cauda e zucca di Rocchetta di Cengio, la riapertura autunno-inverno dell’Osteria del Tempo Stretto di Albenga è con i sapori tipici della stagione fredda. La bagna cauda, tipica ricetta piemontese di fine vendemmia, è un grande classico dell’osteria condotta da chef Cinzia Chiappori. Sino a domenica 8 novembre sarà al centro delle serate, servita nel tradizionale  “fojòt”. Il format prevede antipasto, bagna cauda con verdure cotte e crude, dolce a 30 euro a persona. Il menù, al di fuori delle serate bagna cauda, studiato da Cinzia per la riapertura è comunque innovativo, e assieme ai piatti che l’hanno resa celebre (a cominciare dal branda), abbina anche un interessante tagliolino alle castagne, fonduta di taleggio, porro di Cervere e nocciole tonde del Piemonte. Torniamo alla Zucca di Rocchetta di Cengio, che andrà in trasferta all’Osteria del Tempo Stretto mercoledì 11 dicembre.

 Un esemplare del peso di 18 chilogrammi della Zucca di Rocchetta è stato infatti portato in osteria da Gianpietro Meinero, responsabile Slow food della Val Bormida e instancabile promotore di questa cucurbita, vera eccellenza gastronomica della zona e simbolo della rinascita dell’agricoltura del territorio.

La Zucca di Rocchetta, inserita nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali è dal 2014 un prodotto De.Co. del Comune di Cengio. Nel 2005 è stata salvata dall’estinzione da Slow Food, partendo dai pochi semi rintracciati in una frazione di Cengio appunto Rocchetta, dove l’utilizzo più diffuso era relativo a cucinare risotti, ripieni di ravioli, nella minestra e per la preparazione di una crema vellutata. Viene raccolta come da disciplinare alla fine di settembre inizio ottobre e particolarmente utilizzata per preparazioni di grande qualità in cucina fino al mese di agosto, ma grazie alle sue proprietà di lunga conservazione può arrivare in alcuni casi anche a 18 mesi. Ogni anno le migliori zucche dei soci produttori vengono registrate e ad ognuna viene apposto al picciolo un cartellino riportante il numero dell’esemplare, il peso, il numero del socio produttore al fine di garantire la piena tracciabilità, inoltre con la produzione 2019 ogni esemplare viene accompagnato dalla sua “carta di identità” riportante tutte le informazioni della registrazione. 

La chef Cinzia Chiappori ha preso in consegna la Zucca con la carta di identità ed ha immediatamente iniziato lo studio del prodotto, che sarà presentato e degustato il prossimo mercoledì 11 dicembre con un menù speciale. Alla serata parteciperanno i rappresentanti della Condotta Slow Food Alta Valle Bormida, promotori del progetto “Salviamo la Zucca di Rocchetta” e che ogni anno la terza domenica di ottobre organizzano la famosissima festa “Zucca in piazza”.

Date le dimensioni del prodotto, che difficilmente sarà consumato in una sola giornata, le preparazioni a base di Zucca di Rocchetta saranno presenti nei piatti dell’osteria anche nei giorni seguenti.

Per informazioni e prenotazioni 0182 571387 o 3926221924

 

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...