Barbara e Cristina: Rwanda chiama, la Riviera risponde

Barbara Testa è, prima di tutto, una grande amica, poi è anche una collega (molto più giovane) che per anni ha collaborato con La Stampa, sopportando i miei cazziatoni, le mie paturnie professionali (sempre con stima e rispetto, sia ben chiaro) e le mie fisse sul come trovare e trattare le notizie. Le sue risposte, spesso disarmanti, cominciavano con “Bambin…”. E i “bambin”, quelli veri, sono nel suo cuore, soprattutto quelli del Rwanda, dove da 14 anni, con la sua tenacia (non si direbbe, ma è tenace) e il suo entusiasmo aiuta coinvolgendo nella sua “missione” tutta Alassio. Ora, assieme a Cristina tarello (anche lei amica di antica data) è in Rwanda e, quando può e potrà, racconterà per questo blog la sua esperienza. Oggi è la puntata numero uno (ma ho già la seconda puntata…)

Qui in Rwanda, anche nella missione di Saint Kizito di Padre Hermann, che cerco di aiutare da molti anni, si impara a non avere fretta. Si impara che un albero può cadere sulla linea internet e rimanere senza connessione per giorni. Si impara che quando piove si rimane dove si è. Si impara a dover aspettare per scrivere ad un computer. Si impara che la povertà è dignitosa. Che un saluto nella lingua locale avvicina. Che un sorriso apre tante porte. Ogni volta che ritorno qui, da quattordici anni a questa parte, conosco un pezzetto nuovo di questa popolazione.  E ogni volta ne rimango affascinata. Per questo sento il bisogno di tornare, ora più che mai visto che sto mettendo in piedi un progetto di turismo solidale che potrà dare un futuro migliore alle persone che vivono qui. Un passo alla volta, senza fretta, è così che sto lavorando. A febbraio ho preso contatti con i tour operator, ora, a settembre, uno di loro è venuto per visionare ancora la missione e la casa per gli ospiti, visitando anche le famiglie che potranno far conoscere ai turisti come si fa la birra di banane, quella di sorgo, e le pentole tradizionali. Le basi sono state messe. Speriamo che presto tutto possa cominciare, dando così un inizio di indipendenza alla missione, e chissà anche alle persone che abitano qui intorno, e alla scuola superiore. L’impegno c’è. Il cuore anche.

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...