Barolo e champagne si sfidano al Gabbiano di Alassio

“Barbera e champagne”, cantava tanti anni fa Giorgio Gaber, quasi a sottolineare una sudditanza di povertà enologica dell’Italia rispetto alla Francia delle bollicine. Una stagione, sempre restando in campo enologico, del passato, oggi i vini italiani non solo gareggiano con i francesi, ma spesso, molto spesso, li superano. Un confronto tra due grandi vini, lo champagne appunto e il barolo lo si potrà fare venerdì 1 febbraio al Gabbiao di Alassio, dove lo chef Paolo Quartero proporrà una cena dove i due vini verranno abbinati ai suoi piatti, una fusione di mare e terra viste le origini monferrine dello chef Paolo Quartero.

 

Questo il menù e gli abbinamenti:

Gambero di Oneglia, vinaigrette di mango e lamponi (champagne Pertois-Lebrun, Instant, 100% chardonnay grand cru); ananas, calamaro e cocco (champagne Dehours & Fils, grand reserve brut, 60% pinot meunier); morone, cardi e bagna cauda (champagne Hugues Godmè, brut nature, 100% pinot noir grand cru); carnaroli, zafferano, midollo e barolo (Scarzello, barolo Sarmassa, vigna Merenda 2002); formaggi d’alpeggio selezione Franco Parola (Palladino, barolo, riserva San Bernardo 2002); cioccolato bianco, sale e caramello.  Acqua, caffè e friandise.

Il prezzo della cena è di € 60,00. Si può prenotare allo 0182 644763 – info@ilgabbiano-alassio.it

 

Il ristorante

Direttamente affacciato sul mare a pochi passi dal pontile, Il Gabbiano è inserito in un palazzo antico, un tempo rimessa dei pescatori. Recentemente ristrutturato in chiave moderna si presenta elegante ed accogliente. I colori chiari di tovagliato e sedie, la musica lounge di sottofondo, il piccolo giardino di aromatiche caratterizzano la veranda e il dehor, per poi accedere alla sala interna dai colori chiari ed argentei le cui volte a vela sono esaltate da una stupefacente collezione di bottiglie. La trasparenza degli espositori in plexiglas crea un magico effetto ottico per cui grandi bianchi e rossi paiono sospesi nel vuoto. Non passa inosservata la pupitre ove fa bella mostra un’ampia scelta di champagne, grande passione dello chef-patron. La cucina è innanzitutto l’esaltazione della materia prima scelta con quotidiana cura dallo chef Paolo Quartero e abbinata a profumi ed aromi del territorio ma anche con un tocco esotico. I piatti risultano semplici ma ricchi di antichi sapori e grande modernità negli abbinamenti e nella presentazione. Per ultimo Barbara, gentile e simpatica padrona di casa, capace di esaltare piatti e vini con i suoi racconti.

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...