Bollicine liguri alla Vecchia Cantina di Salea

Bollicine che sanno di mare, di macchia mediterranea, di fiori ed erbe aromatiche. Bollicine che, in un territorio come quello della Riviera sembrerebbero un controsenso, e invece…E invece da qualche anno anche i produttori ponentini, dopo aver portato a livelli di eccellenza i loro vini, dal pigato al vermentino, dal Rossese di Albenga (quello di Dolceacqua lo era già da tempo) all’ormeasco passando dalla granaccia, puntano sulle bollicine.

La Vecchia Cantina di Salea d’Albenga, nome storico dell’enologia di qualità rivierasca, fondata da Umberto “Bertu” Calleri, è stata una delle prime a credere e ad appassionarsi alle bollicine liguri, “formandole” non con il Metodo Charmat ma col più complesso Metodo Classico. Un azzardo? Forse, e non tanto per il risultato (eccellente) quanto per la scommessa di sottrarre bottiglie di pigato (ottimo) sicuramente vendute, puntando invece su un prodotto di qualità altissima ma ancora sconosciuto sul mercato. Paola Calleri, una delle Donne del Vino, e il figlio Filippo Bertolotto, con l’appoggio di marito e padre Ennio Bertolotto, crede molto nelle bollicine, sogno di papà Bertu a cui è intitolato lo spumante. Per conoscere da vicino lo spumante della Vecchia Cantina mercoledì 11 luglio Paola, assieme all’amica sommelier Valeria Fazio, organizza Bolle sotto le stelle dove, sotto gli ulivi dell’azienda, si potranno degustare i millesimi Spumante U Bertu 2014, 2012  e 2011, una degustazione guidata di spumanti Metodo Classico di pigato Dosaggio Zero accompagnata da alcune sfiziosità. La partecipazione costa 20 euro, prenotazioni 3393793641 o info@lavecchiacantinacalleri.it

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...