Cantine Bosoni, quando il vermentino diventa arte

Il Memorial Marchiano organizzato dall’Istituto Alberghiero di Alassio, è stato anche un modo per conoscere meglio i grandi vini della provincia di La Spezia. In particolar modo, nell’ultima serata, si sono apprezzati i vini delle Cantine Bosoni di Ortonovo. Il vermentino dei colli di Luni si è sposato in maniera splendida al menù preparato dai giovani studenti guidati dagli chef dell’Alberghiero e della Federazione Italiana Cuochi di Savona. Vediamo di conoscere meglio le Cantine Bosoni, tra l’altro in questi giorni impegnate al Vinitaly di Verona.

A livello di numeri le Cantine Bosoni, con le loro 500/600 mila bottiglie prodotte ogni anno, sono la realtà vitivinicola più grande della Liguria. Paolo Bosoni, che con la famiglia ha creato l’azienda e la porta avanti con successo, è da subito andato in controtendenza, acquistando terreni edificabili e chiedendo, tra la sorpresa di tutti, di trasformarli in agricoli per poter impiantare nuove vigne. Accanto alla produzione delle vigne di proprietà alle Cantine Bosoni conferiscono le uve 150 produttori della zona. Il risultato sono vini di grande valore, il vermentino, soprattutto e in generale i bianchi (come l’autoctono Albarola), ma anche i rossi, hanno struttura, profumi, sapori che li hanno portati, nel corso degli anni, ad imporsi sul mercato internazionale e ad ottenere prestigiosi riconoscimenti nelle guide specializzate e nelle esposizioni internazionali. Oltre all’Albarola i Bosoni hanno riportato agli onori del mondo altri vitigni antichi come Vermentino Nero, Pollera Nera, Malvasia e Massareta. Tra i rossi di grandissimo corpo e valore il Niccolò V, n mix di uve che si sposa a piatti importanti e di sapore. Ma le Cantine Bosoni (tra poco sarà pronta la nuova, moderna e razionale cantina, capace di incrementare la produzione) sono soprattutto una filosofia. Così, nel grande cascinale di Ortonovo, si possono trovare anche distillati, bollicine, olio (il cultivar della zona è l’oliva Rezzola), marmellate, conserve. Tutte, ovviamente, prodotte in azienda, Ca’ Lunae, un casale completamente ristrutturato nel rispetto delle forme e delle materie, all’interno del quale trovano spazio l’enoteca con vendita diretta, il museo di civiltà contadina Ca’ Lvnae, le sale degustazione, le cucine, l’orto, il giardino degli aromi. Per gli appassionati una giornata in visita alle Cantine Bosoni diventa un vero e proprio giro in un parco giochi del gusto.

Nella trasferta alassina dei giorni scorsi i vini delle Cantine Bosoni sono stati fotografati sotto alla piastrella di Ernst Hemingway sul Muretto di Alassio, quasi a voler intrecciare alcuni fili che uniscono la Liguria, da Ventimiglia a Sarzana: il vino, appunto, ma anche l’amore che il grande scrittore statunitense aveva per la Liguria. Cin cin!

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...