Carlo Scola

Questa settimana Paolo Tavaroli, presidente e anima del Circolo fotografico San Giorgio, ci propone ancora una struggente e drammatica fotografia di uno storico iscritto del Circolo.

Una fotografia può essere, talvolta, di drammatica attualità e, da un tipo di realtà, può passare a raccontare una situazione più vasta e universale, come nel caso di questa foto recentissima- ahimè!- scattata nei pressi di Cenesi, in provincia di Savona, ma rappresentativa di disastri che hanno piagato la natura e la vita delle persone su ben più vasta scala (basti pensare agli incredibili incendi della Siberia), sollevando interrogativi decisivi. 

Carlo Scola si è trovato ad abitare sul limitare di quest’ultimo devastante incendio e, tra le preoccupazioni e la sfera di sentimenti provati, nei quali non si fatica ad immedesimarsi, non ha dimenticato i suoi trascorsi di fotografo e la sua militanza nel Circolo Fotografico S. Giorgio, affidandosi, almeno per un momento, tra gli affanni, alla sua reflex. 

Un foto può essere di una bellezza struggente e contemporaneamente tragica, urlare tutte le sfumature dell’umano, dalla dedizione eroica e dalle capacità virtuose, alla miseria dell’incuria, e all’oscuro che vi alberga”. 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...