Ciao Ennio Balloni, visionario amico del mio babbo…

E’ stato un cerialese per passione, ma albenganese per nascita e formazione. Ennio Balloni è stato, per me, una persona amica, aveva studiato (lui un pò più giovane, direi tre anni di differenza) nel collegio di Mondovì che formava i geometri, con mio padre e, assieme a lui Danilo Sandigliano, Barbera, papà dell’amico più che collega Giò, Piero Vio e tanti altri tra Albenga e Alassio.

Una amicizia mai dimenticata ed ereditata con me, una simpatia che andava oltre l’essere consigliere comunale ad Albenga o sindaco a Ceriale, sempre nelle Dc (e lui sapeva che io avevo “tradito” gli ideali del mio vecchio per andare a sinistra, anche se, come giornalista, mai lo avrei dichiarato sino alla pensione). Il fatto è che Ennio io lo avevo conosciuto quando ero piccolo, bambino, e lui un ragazzotto. Eravamo, ad Albenga, immigrati, nel senso che mio papà, funzionario di quella che allora era la Teti e poco dopo diventerà Sip, era stato trasferito da Imperia, dove era secondo, ad Albenga (c’erano, 1961, 7 operai, trent’anni dopo, al suo pensionamento, erano una quarantina, oggi, diventata da vent’anni Telecom, Tim o come cazzarola si chiama, son tornati in 7 o poco più…) come “boss”. Abitavamo in via Savona, si andava a fare la spesa da Balloni, Mario, grande calciatore, grande dirigente dell’Albenga, il papà di Ennio, con salumeria a Pontelungo, Ennio, geometra non praticante, era spesso in negozio, era sempre gentile, quando si andava a fare la spesa con papà era affettuoso, amicale. Una frequentazione che divenne più forte quando ci trasferimmo in via Venezia, palazzo Olona, noi scala A e lui, appena sposato (non era ancora nata Sabrina) scala B. Spesso, al sabato sera, noi si andava da loro e loro venivano da noi, io ero sempre bimbo, ma Ennio era sempre gentile e simpatico. Passano gli anni, Ennio è in Consiglio comunale ad Albenga, io faccio il giornalista, costruisce il residence Sabrina, visionario, non c’è dubbio, e prosegue l’attività politica a Ceriale, sino a diventare sindaco, coinvolgendo, Anni ‘90, mio padre a fare politica e amministrazione (vabbè, in schieramenti da me lontani politicamente, ma che rispetto per l’onestà delle persone), sempre col sorriso e con l’intelligenza di chi ha una visione del futuro. Ennio ci ha lasciati (è il secondo amico Ennio che ci lascia in pochi giorni, l’altro è Pogliano, mitico presidente del Circolo nautico di Alassio), ma resta il suo sorriso e la sua ironia. Ennio, ultima annotazione, era il cugino di un altro amico ironico e simpatico che aveva abbandonato la compagnia diversi anni fa, Luigino Novello. Ciao Ennio, se c’è l’aldilà di cui io dubito, salutami mio babbo.

La foto è presa da Mediagold 

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...