Con il Fai alla scoperta di Calice Ligure, Scanavino e della comunità artistica degli Anni ’60

Calice Ligure nel 1962 venne scelta come dimora da Emilio Scanavino, pittore e scultore italiano, uno dei maggiori esponenti internazionali dell’arte informale. Il gruppo giovani del Fai, delegazione di Albenga e Alassio, per le tradizionali Giornate di primavera, sabato 23 e domenica 24 propone la riscoperta di quella che, al tempo, fu una delle capitali dell’arte contemporanea italiana.

Spiegano i giovani del fai: “In questo angolo verde di Liguria Scanavino, da sempre in contatto con artisti, galleristi, critici d’arte ed architetti, formò, in quegli anni, una comunità con alcuni dei più importanti esponenti del panorama mondiale. Gli artisti soggiornavano a Calice Ligure per la maggior parte dei mesi estivi ed alcuni di loro, colpiti dalla bellezza e dalle particolarità del territorio, decisero di comprare casa stabilendosi anche per i mesi invernali. I numerosi artisti, a differenza degli abitanti di Calice, erano persone libere, esuberanti, vulcanici, intraprendenti, passavano molto tempo confrontandosi fra di loro al bar a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno della settimana. In poco tempo vennero aperte tre gallerie dove furono esposte opere di artisti di fama internazionale e Calice Ligure divenne il nuovo polo del fermento culturale d’avanguardia, dopo Albisola”.

La Delegazione FAI Albenga-Alassio, con l’aiuto del Comune di Calice Ligure, dei volontari e, soprattutto, dei Ciceroni delle scuole superiori del territorio (Liceo Issel di Finale Ligure, Istituto Falcone di Loano, Liceo Don Bosco ed Istituto Alberghiero Giancarlo, entrambi di Alassio), accompagnerà i visitatori in questo passato di fermento culturale ed intellettuale per le vie della cittadina ligure con l’intento di far conoscere e, quindi, di conservare il patrimonio artistico di quegli anni. I luoghi aperti sabato e domenica dal Fai saranno le tappe di un percorso museale, di “un museo diffuso”.

La visita inizia nel centro storico di Calice dal palazzo del Comune dove i Ciceroni accompagneranno i visitatori alla scoperta della ricca collezione d’arte contemporanea “Remo Pastori”.
La visita continuerà alla Casa Del Console dove i Ciceroni illustreranno la storia del Palazzo e la rassegna “Artemanifesta”, una mostra dedicata ai manifesti che furono realizzati per promuovere gli eventi d’arte organizzati in quegli anni in paese. La Casa-studio dell’architetto Mario Galvagni, lo studio dell’artista Fernando de Filippi e l’abitazione privata di Maria Luisa Migliari renderanno l’esperienza ancora più unica al visitatore. Tra gli altri beni aperti ci saranno la Chiesa di San Nicolò costruita tra il 1773 e il 1785, l’Oratorio di San Carlo della metà del XVIII secolo ed il Cimitero Comunale dove sono seppelliti Emilio Scanavino e Remo Pastori.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...