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Cristian Mazza, l’autista della Tpl che restaura i vecchi pullman

Classe ’73, nato e cresciuto a Savona, in zona Piazzale Moroni, ai tempi periferia cittadina. La sua passione? Restaurare i vecchi autobus tanto che la sua storia è piaciuta a tal punto di diventare protagonista di una serie tv su Netflix. Lui è Cristian Mazza, autista Tpl. Il suo hobby è davvero originale: ricerca vecchi bus di linea, degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, e li restaura donando loro nuova linfa vitale. I pullman, fin dalla nascita, hanno sempre fatto parte della sua vita: abitava in periferia e il mezzo pubblico era il collegamento diretto con il centro cittadino. I bus erano per lui preziosi compagni di vita, che lo conducevano verso il cuore pulsante della città, riportandolo poi a casa dai genitori. Un giorno a mamma e papà dise: «Voglio diventare ad ogni costo un conducente di autobus». Sogno che è diventato realtà. Ma la sua passione lo ha portato a compiere ricerche particolari. Ha condotto uno screening oculato in diversi demolitori italiani per trovare autobus dismessi e datati, valutandone il valore storico: «Grazie alla collaborazione di altri appassionati ho intrapreso l’attività di restauratore custodendo gelosamente i bus d’epoca ritrovati riportandoli al loro antico splendore originario dopo un certosino lavoro di restyling sugli interni e sull’estetica esterna del mezzo» racconta il protagonista di questa storia aziendale del trasporto pubblico locale. «Tra le prime idee sviluppate c’è stata anche quella di trasformare questo gruppo di amici in una associazione, “Il Capolinea”: un bel sodalizio che negli anni è diventato sempre più affiatato e pronto a una continua collaborazione reciproca». L’autista di Tpl custodisce i diversi mezzi restaurati in lavorazione all’interno di un capannone: attualmente il più ammirato è l’autobus di Roma degli anni ’60, protagonista di alcuni film e serie TV come “L’amica geniale” e un’altra in produzione per Netflix: si tratta del Fiat 410 Cansa del 1963 dell’Atac di Roma, unico esemplare rimasto. In rassegna figura anche l’autobus gemello che girava a Savona dal 1970, il modello Fiat 409 Menarini appartenuto all’Amtu, poi diventata Acts. E non mancano poi quelli più “aggressivi” che transitavano nelle più grandi città italiane, come il Fiat 421 Al Cameri, in fase di restauro, il più grande autobus della Fiat degli anni ’70, che ha prestato servizio per l’azienda Atm di Torino. Nell’ambito di TPL Linea e il trasporto pubblico locale savonese, l’obiettivo dell’autista, in sinergia con la stessa azienda, è quello di un progetto specifico per il recupero e la riqualificazione di un autobus storico degli anni ’60, realizzando, quindi, un mezzo rappresentativo per eventi storici sull’esempio di altre città italiane ed europee.

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Giò Barbera
Giornalista professionista. Ama viaggiare e gente che lo faccia divertire.