Da Alassio al Rwanda, il resoconto di un mese tra gli ultimi firmato Barbara Testa

Barbara Testa e Cristina Tarello sono tornate ad Alassio mercoledì scorso, dopo quasi un mesi di missione solidale in Rwanda. Una esperienza che sta segnando sempre di più le due cooperanti, al punto che Barbara sta mettendo a punto un progetto di cooperazione turistica che, ne siamo sicuri, andrà in porto. Nell’attesa ecco il suo resoconto della missione “Settembre 2018 in Rwanda”.

 

Alla fine di ogni viaggio bisogna sempre tirare le somme di quello che è successo e si è fatto. E anche stavolta, insieme a Cristina Tarello, non possiamo che essere soddisfatte. In un mese di permanenza in Rwanda siamo riuscite a conoscere un pezzo in più di questo meraviglioso paese. Abbiamo incontrato nuove persone, nuovi amici che hanno condiviso con noi un pezzo del percorso. Abbiamo scoperto ancora di più le abitudini di un popolo fiero della loro patria, un popolo che si è rialzato dopo un genocidio, un popolo che sta ricominciando a camminare sulle proprie gambe. Siamo riuscite, grazie all’importante aiuto di tante persone, a sistemare molte cose nella missione, a comprare capre per le famiglie, a dare vestiti nuovi ai bambini e ai ragazzi. Inoltre stiamo aiutando tre studenti della scuola superiore a completare il ciclo di studi. Un universitario, insieme ad un amico tedesco, sta iniziando a studiare per crearsi un futuro grazie anche al nostro aiuto. Insomma, il bilancio, anche quest’anno, non può che essere positivo. Con un impegno quotidiano, chiedendo ai responsabili della missione e della scuola superiore, abbiamo cercato di migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei ragazzi che vivono lì. Ben 948 persone possono usufruire della mutua, ovvero pagare i medicinali al 10% del costo, e le donne incinte possono avere i medicinali gratuiti, potendo andare dal medico per una consulenza. Insomma, siamo tornate con il cuore carico di emozioni e di riconoscenza verso tutti coloro che ci hanno dato la possibilità, anche quest’anno, di aiutare i più poveri e bisognosi. Sia io che Cristina siamo consapevoli che torneremo tra i nostri amici rwandesi. Se qualcuno vuole venire con noi le porte sono sempre aperte. Nella valigia basta portare un vestito e la voglia di conoscere un paese meraviglioso.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...