Da Albenga alla Corsica, la golosa vacanza al mare di Billo, cane che non sa nuotare…

Giuseppe Marchese, siciliano di origine, funzionario del Comune di Albenga è un bravo “spadellatore” e un appassionato viaggiatore gourmet. Siamo diventati amici da pochi mesi, ma ha subito accettato di fare un goloso reportage della sua vacanza in Corsica, terra ligustica come poche. Si è rivelato, oltre che un bravo cuoco, anche un godibile cronista. Ecco il suo reportage che ha voluto titolare “Billo…la vacanza al mare di Corsica di un cane che non sa nuotare

 

Nell’ultimo scampolo di un settembre ormai poco estivo, quando si pensa già di sostituire il telo da spiaggia con la copertina in pile, si è deciso di portare Billo in vacanza in Corsica a Porto Vecchio  (Corse di Sud). Billo è un un french bulldog di quasi 10 anni e ha passato tutta l’estate a oziare o a litigare con gli altri cani del quartiere che passano davanti casa. Per lui partire o restare in casa è indifferente, basta oziare e, se è possibile in compagnia della sua famiglia. Quindi pronti via, in valigia costumi, teli da spiaggia e copertine in pile (non si sa mai), ma soprattutto guinzagli, scodelle, pappe in scatola e crocchette. La prima nave disponibile della Corsica Ferries parte da Vado alle 23,30 viaggia di notte e arriva a Bastia alle 7 del mattino. Ovviamente si dorme sul ponte, in terra o sui divanetti, coperti come d’inverno sulla neve, a causa di un’aria condizionata esagerata.

Billo si è ambientato subito, litigando con gli altri cani a bordo e deliziando i viaggiatori con le sue famigerate puzzette. Arrivo a Bastia in perfetto orario si parte in macchina destinazione Porto Vecchio. Il tempo di scaricare la macchina e poi dritti verso la Palombaggia, una delle più belle e famose spiagge della Corse du Sud. Ok è troppo famosa, ma a due passi c’è una spiaggia ancora più bella e poco famosa “Asciaghju”. Temperatura 28 gradi (perfetta) acqua cristallina (si può bere) pronti al tuffo …e Billo? Non si trova. Si è nascosto sotto un cespuglio e non ne vuol sapere di entrare in acqua, anzi se provi a prenderlo diventa rigido come uno stoccafisso e sembra che i suoi dieci chili diventino cinquanta. Billo è un cane che odia l’acqua! La odia per il bagnetto, non sopporta la doccia ma soprattutto Billo non sa nuotare. Non riesce proprio a stare a galla..è un problema di sagoma. Ha infatti una conformazione fisica che non lo fa stare a galla. Lui ci prova, ma dopo un po’ si innalza di testa e cola a picco col sedere come il Titanic. Vabbè ci rinuncia….è meglio passare la giornata sotto l’ombrellone.

La Corsica è bellissima, conserva ancora quel fascino di una terra dura e selvaggia, dove le spiagge più belle sono state protette all’interno di riserve naturali, dove tutto o quasi è ancora permesso, tipo: portare Billo ovunque o stare in spiaggia nudi, ma prova a lasciare una cicca di sigaretta, una bottiglietta o la pupu’ del cane in terra e sono guai.

Considerate le scarse performance marittime ci si concentra (tanto per cambiare) sulla cucina locale. I piccoli allevamenti di maiali, pecore e capre la fanno da padroni sulla pesca. La cucina corsa ha una certezza…il formaggio e in particolare di pecora “u brusso” d’estate e “u brocciu” per il resto dell’anno. Lo mettono dappertutto, nelle verdure (melanzane bonifacine) nell’omelette, sul pesce, nelle frittelle, praticamente ovunque. A pari merito sono gli insaccati di maiale e di manzo con il famoso “figatellu” (una salsiccia di fegato di maiale molto speziata) da mangiare crudo o cotto. Per il vino nulla da dire ogni zona ha un suo “Domaine” e sia bianchi che Rossi sono molto buoni. Il più bevuto è però il Rose’, un po’ per moda un po’ perché è buono e fresco poco impegnativo e accontenta tutti. È una cucina decisamente mediterranea (e non potrebbe essere altro) con un trionfo di erbe aromatiche (la menta in assoluto).

Si mangia bene ovunque, e ce n’è per tutte le tasche, ma se si vuole veramente gustare una carrellata di prodotti tipici bagnati con dell’ottimo Rose’ bisogna andare in un locale tipico dove servono “charcuterie” i recarsi in un Geant Casino’ (piccolo supermercato) dove si possono acquistare proprio tutti i prodotti corsi. L’apericena in casa non ha prezzo

I ristoranti sul mare sono belli appariscenti e per turisti. Nell’entroterra e nei centri storici si possono invece trovare delle chicche gastronomiche come “A Pergola” nel borgo di Porto Vecchio dove fanno le melanzane alla Bonifacio superbe. A 7 km da Porto Vecchio verso l’interno direzione Figari, nel paese di “Sotta” si trova uno dei più bei ristoranti della zona, forse anche il migliore per rapporto qualità prezzo, “Le Relais”. Poco turistico, (ma devi prenotare almeno un giorno prima) e un menù discreto solo per quantità. Billo ha apprezzato soprattutto la cantina interrata, a vista sotto un pavimento in cristallo con i salumi di produzione propria appesi al soffitto.

E poi che emozione i piatti della tradizione corsa: U carpacciu de lonzu, la pancia di maiale farcita, involtini de ventru su mele saltate. Alla fine tra tuffi mancati e piatti mangiati per Billo è arrivato il momento di tornare a casa a oziare e litigare con i cani del quartiere.

La Corsica è bella e a fine settembre è anche magica ….si vabbè ma la prossima volta portatemi in montagna.

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...