Da Claudio a Bergeggi una serata per il Gaslini nel nome di Fabrizio De Andrè

Si intitola  “A cena con De Andrè per il Gaslini” la serata benefica organizzata da Claudio Pasquarelli, patron del ristorante stellato Da Claudio di Bergeggi per il primo luglio. Una serata particolare, dove il menù sarà scritto su un pentagramma e ogni tavolo avrà il titolo di una canzone di Faber. E vista la passione di Fabrizio per il Genoa non mancheranno alcuni giocatori rossoblù. L’idea di una cena dedicata a Faber sulla splendida terrazza del ristorante è venuta al sempre vulcanico Claudio, ma è stata subito sposata dai figli Lara, sempre più al timone della cucina, e Christian, diviso tra sala e cantina. L’obiettivo è quello di acquistare una apparecchiatura diagnostica per il Gaslini, orgoglio ligure ed eccellenza italiana della Pediatria, e per farlo l’intero incasso della serata sarà destinato allo scopo.

”Dedicheremo l’intero incasso senza scalare nessuna spesa, cibo, vino, e il resto, che sarà il nostro contributo per arrivare ad un obiettivo nel nostro piccolo importante. Già in passato abbiamo organizzato serate similari, come quella per l’acquisto del pulmino per AIAS di Savona assieme a Specchio dei Tempi, e siamo sempre riusciti nell’intento di fare qualcosa di buono. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere i nostri clienti, gli amici, aziende e fornitori per provare a trovare qualche sponsorizzazione in più e aumentare la cifra finale”, racconta Claudio.

Il menù è allo studio, per sapere quali erano i piatti preferiti da Faber Claudio ha coinvolto  la Fondazione De André che, con Dori Ghezzi, sta mettendo a punto le portate. Di certo ci saranno cappon magro, moscardini affogati, piatti sardi dell’Agnata, ma si sta ancora lavorando alla scrittura definitiva. “Abbineremo le canzoni di Faber alle uscite dei vari piatti, prendendo le parole dalle stesse come cima, acciughe e via dicendo in Creuza de Ma,  con un accompagnamento musicale a tema, il tutto presentato da Marco Dottore. Anche i fiori, i colori per gli addobbi dei tavoli, saranno a tema, quindi i Fiordalisi di Marinella e rose di Bocca di Rosa e via dicendo”, dice ancora Claudio. Non ci sarà, invece, la “levre di cuppi” cantata in Creuza de Ma, del resto nessuno vuole nel piatto un… gatto…

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...