Dakar 2019, a Lima il trionfo di #Gerini42, primo tra i centauri italiani

Dakar 2019  stage 10 Pisco – Lima km totali 359 – trasferimento km 247 + SS km 112. Il neozelandese Toby Price (Ktm) è il re della Dakar 2019, il rally più selettivo al mondo, lo stesso vince davanti all’austriaco compagno di squadra Mathias Walkner (Ktm), vincitore della scorsa edizione, con il britannico Sam Sunderland, sempre di Ktm Red Bull Factory Team, che invece si era aggiudicato l’edizione 2017. Tre Ktm sul podio finale a riconferma della potenza e affidabilità della casa di Mattighofen. Maurizio Gerini#42 si rivela il migliore degli italiani conquistando la 14a posizione assoluta aggiudicandosi per la seconda volta la Classe Marathon per i piloti in sella a moto di derivazione di serie. Questo il racconto di Franco Iannone (sue anche le belle foto), speaker motociclistico e collega che dal Perù ci ha raccontato, giorno per giorno, la più suggestiva e avventurosa corsa e che, visti i risultati di Maurizio, è giustamente felice. Sia Franco che Maurizio non hanno mancato di ricordare il terzo rivierasco che lo scorso anno era stato protagonista, Fausto Vignola, una dolore profondo diventato, per Maurizio “Jerry” no stimolo per onorare lo sfortunato amico. Maurizio, oltre che ad Imperia, è atteso nella Cantina dei Fieui di Caruggi di Albenga, visto che ha gareggiato con il foulard del sodalizio goliardico legato alla gola.

 

La Dakar 2019 va in archivio con tre dei sette piloti italiani schierati al via che riescono ad arrivare al traguardo di Lima, Maurizio ottiene un risultato mai conquistato in precedenza nella storia del rally, con il miglior piazzamento di un pilota su moto di serie. Niente male per questo coriaceo pilota ligure di Chiusanico (IM), che dopo essersi allenato duramente tutto l’anno, riesce a regalarsi e a regalarci una soddisfazione davvero immensa. Bravi anche gli altri due azzurri che con grande merito festeggiano sul podio finale sventolando il tricolore davanti a milioni di persone sintonizzate sui vari canali tv di tutto il mondo, oltre alle migliaia presenti sulla playa de La Magdalena, luogo dei festeggiamenti finali del rally. Il veneto Mirco Pavan#95 alla sua prima apparizione alla Dakar, rookie e senza assistenza, si piazza in 54a posizione, mentre il simpaticissimo aretino Gabriele Minelli#117 chiude la sua seconda Dakar al 73° posto; tre volte bravi ! Non è stata una prova facile neppure la tappa 10 di questa altrettanto anomala edizione 41 della Dakar, con meno tappe e meno chilometri rispetto alle altre edizioni, ma con non poche difficoltà inserite nel serratissimo programma. Si partiva da Pisco per un anello di 112 km di speciale quasi interamente su sabbia e dune fittissime oltre a plateau di terreno duro dove si sono toccate punte di velocità importanti. Impressionante la caduta del cileno Pablo Quintanilla di Husqvarna che vola letteralmente oltre una duna, cadendo rovinosamente a terra perdendo i sensi per qualche attimo, prontamente soccorso, si è rimesso in sella ed è ripartito come un alieno delle ruote artigliate, tuttavia perdendo molti minuti che lo hanno fatto retrocedere in classifica finale. Lui come altri piloti rimasti in gara hanno pagato le conseguenze di questa durissima gara che ha fatto selezione fino all’ultimo. 75 moto arrivate su 167 allo start, sono numeri impressionanti che indicano come sia rimasto intatto lo spirito di selezione voluto dal suo inventore Tierry Sabine fin dalle prime edizioni, seppur con tutte le contraddizioni che hanno caratterizzato quest’ultima edizione così come le precedenti, dove risuona in continuazione quello che è diventato una specie di leitmotiv che lascia attoniti e stupiti; “c’est la Dakar”, davanti al quale non ci sono spiegazioni né tantomeno ragioni, vedi alla voce Nicola Dutto ad esempio, che siamo certi conoscendolo, sarebbe arrivato fino alla fine della gara su quel tanto agognato podio, se non fosse incappato nelle assurdità decisionali di ASO che lo hanno messo fuori gara in maniera assurda quanto inspiegabile umanamente, allo stage 5 di Moquegua e di cui sicuramente si continuerà a parlare. Ci restano in mente e nel cuore i bellissimi paesaggi attraversati in questo pacifico stato del Perù, con la sua gente amorevole che ha accolto ancora una volto il forte frastuono del circus, con gioia e passione, la stessa che continuerà ad animare tutti quelli che ritorneranno a confrontarsi in questa gara che mantiene intatto un fascino indiscutibile perché vero è che non c’è nulla come la Dakar.

 

CLASSIFICA dello Stage 10 Pisco – Lima

1 3 TOBY PRICE RED BULL KTM FACTORY TEAM 01H 14′ 01”
2 10 JOSE IGNACIO CORNEJO FLORIMO MONSTER ENERGY HONDA TEAM 2019 01H 16′ 22” + 00H 02′ 21”
3 1 MATTHIAS WALKNER RED BULL KTM FACTORY TEAM 01H 16′ 39” + 00H 02′ 38”
4 14 SAM SUNDERLAND RED BULL KTM FACTORY TEAM 01H 17′ 20” + 00H 03′ 19”
5 77 LUCIANO BENAVIDES RED BULL KTM FACTORY TEAM 01H 17′ 21” + 00H 03′ 20”

14° Maurizio Gerini – Husqvarna – Solarys Racing Team               – 01h30’00” +00h15’59”

39° Mirco Pavan – Beta – NSM Racing Team                                    – 01h47’04” +00h33’03”

65° Gabriele Minelli – Ktm – Pedrega Team                                      – 2h12’15” +00h58’14”

 

CLASSIFICA FINALE DAKAR 2019

1 3 TOBY PRICE RED BULL KTM FACTORY TEAM 33H 57′ 16” 00H 01′ 33”
2 1 MATTHIAS WALKNER RED BULL KTM FACTORY TEAM 34H 06′ 29” + 00H 09′ 13” 00H 03′ 00”
3 14 SAM SUNDERLAND RED BULL KTM FACTORY TEAM 34H 10′ 50” + 00H 13′ 34” 00H 02′ 00”
4 6 PABLO QUINTANILLA ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA FACTORY RACING 34H 18′ 02” + 00H 20′ 46”
5 29 ANDREW SHORT ROCKSTAR ENERGY HUSQVARNA FACTORY RACING 34H 41′ 26” + 00H 44′ 10”

14° Maurizio Gerini – Husqvarna – Solarys Racing Team                      – 38h25’57” +04h28’41”

54° Mirco Pavan – Beta – NSM Racing Team                                           – 57h56’07” +23h58’51”

73° Gabriele Minelli – Ktm – Pedrega Team                                             – 79h02’06” +45h04’50”

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...