Dakar, buona la prima per il ligure Gerini

Partenza alla grande per Maurizio Gerini, alla Dakar 2019. Il centauro imperiese è nei primi 40 piloti, dopo un avvio di gara piuttosto convulso ed in attesa di conferme. Questo il racconto do Franco Iannone, speaker motociclistico e collega che dal Perù ci racconta, giorno per giorno, quel che accade nella più suggestiva e avventurosa corsa tra deserti e acquitrini.

 

I nostri “Magnifici 7” italiani entrano in azione con un primo assaggio di quello che sarà la quarantunesima edizione della Dakar 2019, sabbia e dune alte, lunghe e insidiose sotto un caldo torrido, con tratti anche abbastanza veloci; 120 km/h, come confermatoci da uno dei nostri azzurri in gara, Jacopo Cerutti#33, il quale sta ancora aspettando il suo primo verdetto dopo aver terminato la prova senza grosse difficoltà, così come gli altri concorrenti, rimasto tuttavia stupito per un’ora di penalità che gli è stata attribuita “per errore”, come gli è stato risposto dalla giuria di gara e di cui sta ancora cercando spiegazione. Jacopo ha terminato la prova in 2h09’25” con l’ora incriminata s’intende e ciò gli vale la 129a piazza che dovrebbe però corrispondere al 31° posto virtuale in attesa di conferma. Lo stesso ci ha raccontato di aver chiuso la prova a due minuti esatti dietro Marc Sola che è giunto al traguardo degli 84 chilometri di speciale in 1h07’24”. In attesa dei risultati definiti, vi scrivo segnalandovi il 37° posto di Maurizio Gerini#42 su Husqvarna 450 Rally in 1h15’08” che dovrebbe scivolare indietro di un posto così come gli altri, quando verrà risolta la questione Cerutti, mentre uno dei due veneti Mirco Pavan#95 su Beta 450, ha ottenuto l’85°piazzamento in 1h31’04”, seguono nella classifica di tappa: Nicola Dutto#108 su Ktm in 106a posizione per favore, non chiamatelo “disabile” perché Nicola è uno tosto ed ha una grande esperienza sul campo, ed è “abilissimo” in quello che fa. Vi segnalo altresì Mirco Miotto#96 su Beta che corre senza assistenza come l’altro veneto, guadagna la 120a piazza dopo esser caduto in una profonda buca che ha dovuto attendere l’arrivo di un concorrente per riuscire ad risolvere il problema della trappola sabbiosa, il pilota di Lodi Elio Aglioni#141 al 123° posto e ancora, il simpatico aretino Gabriele Minelli#117 che termina 128°mantenendo il suo solito ritmo di conserva, della serie; “chi va piano…….”.
Tra i camion voglio segnalarvi il 24° posto del trio Bellina-Minelli-Gotti del Team Italtrans che chiudono la prova in 1h45’35” che rientrano nella categoria dei cosiddetti “mostri meccanici” dove i protagonisti incontrastati da anni, sembrerebbero ancora i russi dello squadrone Kamaz, vincitori della tappa di oggi, manco a dirlo con il solido Nicolaev.
Domani tappa impegnativa di 553 km con 211 di trasferimento e ben 342 di speciale molto dura e tutta da navigare, così come confermato dagli organizzatori. Ometto di trasmettervi la classifica generale dopo lo Stage1 perché in attesa di conferma ufficiale. La Dakar 2019 entra nel vivo.

Franco Iannone

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...