Dakar2020, Gerini #quarantadue primo tra i centauri italiani dopo la seconda tappa

Franco Iannone, imperiese, speaker di importanti avvenimenti motoristici, anche quest’anno segue la Dakar e, anche quest’anno, compatibilmente con il wi-fi delle zone desertiche, invierà ogni giorno i suoi aggiornamenti. A differenza degli altri anni Franco seguirà i piloti del Team Ralliart, ma non mancheranno aggiornamento anche sugli altri piloti, a cominciare da Maurizio #quarantadue Gerini, il pilota imperiese sponsorizzato, tra gli altri, dai Viticoltori Ingauni. Ecco il suo racconto della seconda tappa nel deserto dell’Arabia Saudita. 

Stage 2 Al Wajh – Neom 393 km totali – Speciale 367 km – Trasferimento km 26

La giornata di ieri è stata sicuramente sottotono per tutto RTeam, che ha visto una battuta di arresto per i propri piloti, a eccezione di Andrea Schiumarini e Enrico Gaspari, ancora in gara in 64° posizione e di Ricky Rickler, che è arrivato stasera al bivacco con le luci accese. Il pilota del cargo 4×4 Iveco ha saltato l’ultimo waypoint poco prima della linea del finish per soccorrere un motociclista caduto con la sua moto in una voragine di circa 4 metri. Aspettiamo comunque ancora che vengano ufficializzati i risultati della categoria Trucks per sapere in che posizione si trovi il nostro Rickler.

Gli altri piloti ripartiranno domani e parteciperanno alla categoria “Experience Dakar”, un’occasione data ai piloti che hanno avuto problemi tecnici durante le prime tappe per rimettersi in gioco ed eventualmene rientrare in gara. 

Tra gli altri piloti italiani in gara (categoria moto) Jacopo Cerutti si è trovato a dover correre per 100 km con la mousse posteriore fuori uso, e gli ultimi 30 km direttamente sul cerchio. Nonostante questo episiodio sfortunato, è riuscito a concludere la prova speciale, in 04H 47′ 51” giungendo alla 48° posizionedi questo terribile stage 2. 

L’altro pilota del Team Solarys Maurizio Gerini è andato bene, nonostante le insidie di questa tappa, che lo hanno comunque portato dritto alla 27° posizione, primo tra gli italiani. Tutto sommato buoni i risultati degli altri piloti in gara:

Alessandro Barbero in 65° posizione (05H 26′ 44”);

Alberto Bertoldi al 70° posto (05H 34′ 52”);

Cesare Zacchetti immediatamente dopo, in 72° posizione (05H 34′ 52”);

Fabio Fasola 98° (05H 58′ 24”);

Francesco Catanese 107° (06H 07′ 21”);

Matteo Olivetto 128° (06H 52′ 55”);

Mirko Pavan 130° (07H 12′ 28”)

Buoni risultati ottenuti dai piloti italiani anche nella categoria SSV.

I Rookies Elvis Borsoi e Stefano Pelloni (numero 473) guadagnano la 23° posizione. Le squadre “miste” composte da Stefano Marrini e Nicolas Garcia (numero 447) e da Camelia Liparoti e Annett Fischer (numero 421)conquistanto rispettivamente la posizione 33° e 34°. La 36° posizione spetta invece a Michele Cinotto e Marco Arnoletti (numero 447).

Terminano lo Stage 2 anche le squadre italiane della categoria Truck schierate da Italtrans e Orobica Raid, che conducono fieramente i propri mezzi al termine della prova speciale.

I piloti Italtrans Claudio Bellina, Giulio Minelli e Bruno Gotti (numero 518) ottengono il 24° posto terminando la prova in 05H 52′ 41”. Le due squadre Orobica Raid guidate da Antonio Cabini, Giulio Verzeletti e Carlo Cabini (numero 536) conquistano il 31° posto, mentre il 32° spetta al numero 526 guidato da Paolo Calabria, Loris Calubini e Giuseppe Fortuna.

 

Nonostante la tanta polvere di ieri i piloti italiani sembrano pronti a sostenere la tappa successiva, lo Stage 3, che li vedrà percorre un tratto complessivo di 504 km, di cui 427 km di prova speciale, composto soprattutto da sabbia e rocce, ma senza dune, in cui si raggiungerà i 1400 metri.

Vedremo oggi cosa ci attende!

Franco Iannone  #dakar2020

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...