Dall’abbazia dei Benedettini all’altopiano delle Manie lungo sentieri a picco sul mare

I suggerimenti della guida naturalista e fotografo Carlo Lovisolo per scoprire a piedi o in MTB un territorio ricco di storia e natura

Carlo Lovisolo è qualche cosa in più che una guida naturalistica ed un eccezionale fotografo (naturalistico, of course). È soprattutto, un grande amante della Liguria, del Finalese in primo luogo. Conosce tutti i sentieri e gli anfratti delle Manie, di Perti, della Val Pora, della Val Ponci. Dovendo scrivere un breve suggerimento per chi vuole trascorrere una giornata (anche meno, basta un pomeriggio) facendo una passeggiata nello splendido entroterra finalese.

Con tante sorprese, raccontate da Carlo: “Il tratto di costa finalese è il più ricco di biodiversità della Liguria, superiore alle Cinque Terre o al Parco di Portofino. Ci sono più di 800 varietà vegetali e animali, a cominciare dalla lucertola ocellata, ai nidi di rapaci come il falco reale, il biancone, gufi e civette, per non parlare della ricchissima macchia mediterranea”, esordisce Lovisolo. E prosegue: “Il Finalese è un unicum di storia, preistoria, paesaggi, natura, emozioni, un’area di grande importanza naturalistica in gran parte ancora integra, dal mare all’entroterra. Capo Noli, la Caprazoppa, le Manie, Perti, la Val Ponci sono veri scrigni di ricchezze e saperi”.

Il suo suggerimento per una passeggiata, adatta a tutti, basta non prenderla come una sfida sportiva, parte dalle Manie per arrivare a Finalpia. Si comincia dalla Grotta dell’Arma, una cavità carsica dove visse, 50 mila anni fa e oltre, l’uomo di Neanderthal, uno dei nostri progenitori. Resti di utensili, di fuochi, di cibo sono stati rinvenuti in questa importante grotta. Da qui si può prendere un sentiero che porta alla Val Ponci, famosa per i suoi ponti romani (il più conosciuto è il ponte delle Fate), per poi scendere a Calvisio e, di qui, arrivare a Finalpia.

In effetti, per chi non è allenato, si tratta di due passeggiate, suggestive e anche golose, visto che si attraversano orti e vigne, uliveti e agriturismi dove potersi rifocillare. Si possono dividere in due facili percorsi o, volendo, fare un giro ad anello (un po’ più impegnativo, me neppure così proibitivo), in totale sarebbero un 3/4 ore di camminata (anche meno), sempre che non si voglia fare una pausa ghiotta nelle diverse osterie presenti alle Manie, in grado di soddisfare ogni gusto, a patto di privilegiare il gusto ligustico (giusto per rimarcare la “democrazia” dei sapori di chi vive in questo lembo di terra dove il sorriso è capovolto (pensate a come è fatta orograficamente la Liguria e domandatevi perché è così…)

La nuova mostra di Carlo Lovisolo, fotografo professionista e guida naturalistica, è dedicata alla grande ed eterogenea bellezza della costa Finalese.

Mostra visitabile al Castel Franco – Finale Ligure
dal 3 al 20 Luglio e dal 23 al 31 Luglio – orario 21/23

Ingresso libero.

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