Dall’Ungheria ad Albenga a piedi sul sentiero di San Martino

Può un sentiero diventare un simbolo di cultura? Può unire uomini e ideali? La risposta è si, solo che nel corso del tempo alcuni si sono persi e, per non perdere le nostre radici bisogna recuperare quei sentieri, strisce di terra annodate invisibilmente da confini di pregiudizi, che uniscono i percorsi di uomini speciali, che hanno lasciato segni e sogni. E’ il caso del sentiero di San Martino, sicuramente coperto da cemento e foreste, che oggi può tornare alla luce, almeno nel suo ideale, unendo l’Ungheria alla Riviera attraverso Croazia e Slovenia

Il 7 Aprile Sergio Giusto, l’artista camminatore di Albenga, che lo scorso anno percorse il sentiero da Albenga ad Assisi a piedi, raggiungerà Szombathely, in Ungheria, in camper. Da li partirà il suo percorso a piedi, una trentina di chilometri al giorno attraverso l’Europa sino ad arrivare, ai primi di giugno, ad Albenga. “Durante il percorso incontrerò scuole e sindaci, farò fotografie e video, cercherò di promuovere le nostre eccellenze, del resto San Martino è il patrono dei viticoltori, e soprattutto traccerò un percorso ripetibile che faccia della Via Sancti Martini un sentiero che entri a pieno titolo nel turismo lento e sostenibile”, racconta Sergio. Il suo diario giornaliero verrà pubblicato giorno per giorno online su questo blog, con tanto di foto e video. Il legame tra San Martino e la Riviera è fortissimo, ad Albenga il Santo soggiornò sull’Isola Gallinara e sono decine le chiese a lui dedicate in tutto l’albenganese. Al suo rientro sarà realizzata una mostra e numerose iniziative con le scuole. In più sarà pubblicata una guida con il percorso e i consigli utili, soprattutto per quel che riguarda la parte italiana del suo viaggio. Sarà inoltre creata ad app e un QCode per far si che San Martino diventi uno dei protagonisti del turismo lento di Albenga.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...