free web stats

Dea Diana, il gin del Golfo Dianese conquista anche Londra…

Un gin che sa di Liguria ha portato a casa la medaglia di bronzo al concorso internazionale London Spirit Competition, una sorta di campionato mondiale dei gin. A conquistare il prestigioso riconoscimento il Dea Diana London dry gin prodotto nel Golfo Dianese. Un gin ideato e prodotto da una giovane imprenditrice, Nicole Viadana che, dopo qualche anno trascorso lavorativo all’estero è tornata a casa con un sogno: valorizzare le eccellenze della Riviera, a cominciare dal Vermentino.

“Per prima cosa devo dire che sono molto soddisfatta del premio ricevuto a Londra, arrivare al terzo posto nel concorso più prestigioso del nostro settore è sicuramente motivo di orgoglio che ci sprona a fare sempre meglio”, esordisce Nicole. E aggiunge: “E’ stato il Golfo Dianese, i colori del Vermentino hanno ispirato la nascita del Dea Diana London Dry Gin. La vicinanza al mare porta all’uva Vermentino un gusto unico, che viene trasmesso anche alle foglie, le protagoniste del mio gin. Accanto alle foglie di Vermentino, vere protagoniste, le altre botaniche sono ginepro, coriandolo, basilico, arancia e tarassaco, in pratica la Liguria in un sorso”.

La lavorazione delle foglie di Vermentino è accurata. Ancora Nicole: “Dopo la vendemmia, le foglie rimangono sulla pianta. C’è chi fotografa il foliage, noi le raccolte a mano, selezionando le migliori. Vengono poi essiccate all’aperto. Durante questa operazione, le foglie vengono quotidianamente controllate e rigirate per far si che l’essiccazione sia omogenea. Una volta pronte sono immagazzinate in sacchi di cotone e spedite in distilleria”.

A questo punto entra in gioco l’alambicco Percival dove le sei botaniche vengono distillate partendo da una base di alcol neutro al 96% derivante da una sola tipologia di coltura. Al termine del processo di distillazione viene aggiunta l’acqua e alcol neutro, così da raggiungere la gradazione desiderata. Questo processo fa si che il Dea Diana faccia parte della categoria di London Dry Gin. La quantità limitata di bottiglie permette di dare un’elevata attenzione alla qualità del prodotto.

Conclude Nicole: “La percentuale delle varie botaniche è stata calibrata sapientemente per dare al Dea Diana LDG il gusto unico che lo caratterizza. Da gustare liscio, con un po’ di ghiaccio, oppure con una buona tonica Indian per un gin tonic unico. Prima di arrivare a questa produzione, sono state create 3 varianti di gin con botaniche diverse, e dopo varie degustazioni è nato il Dea Diana LDG”.

Nicole, tra le altre cose, è l’anima della manifestazione Gin nel Borgo (quest’anno sarà il 29 giugno), evento che porta tra i vicoli dello splendido centro storico di Diano Castello la gran parte dei gin liguri e nazionali.



About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...