Dino Gravano, da segretario del circolo San Giorgio a Benemerito della Fotografia Italiana

Paolo Tavaroli, presidente del Circolo fotografico San Giorgio, è molto fiero dei suoi associati che, in questi mesi, hanno raggiunto riconoscimenti e vinto molti premi internazionali. E’ per questo che oggi ha scritto queste simpatiche righe su uno dei personaggi cardine del circolo, il “supersegretario” Dino Gravano e alcune altre premiate.

 

Il cerialese Dino Gravano è stato nominato “Benemerito della Fotografia Italiana” per il suo impegno organizzativo pluriennale nel territorio ingauno e nel sodalizio fotografico di S. Giorgio. Il prestigioso riconoscimento, già assegnato ufficialmente, gli sarà consegnato in maggio dalla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, durante il Convegno Nazionale di Cortona per i festeggiamenti dei 70 anni della FIAF. Gravano è il segretario del Circolo Fotografico S. Giorgio di Albenga e il braccio destro operativo del suo presidente che ha sostenuto e sostiene in tanti impegni e attività, ma fa parte di un ambiente piuttosto “giovane”. L’arzillo vecchietto è dunque simpaticamente chiamato dai suoi amici: Super- Segre Dino “Sauro” Gravano. Malgrado sia sottotitolato nei suoi apprezzati interventi orali e video dal dialetto cerialese all’italiano, egli è stimatissimo per la sua infaticabile opera, per la sua dedizione e per la sua disponibilità nei confronti dei soci. Il suo profilo è stato reso celebre in mezzo mondo da una foto del Tavaroli che ha vinto premi internazionali ed è stata esposta in mezza Europa dal titolo appunto: “The Secretary”.

Altre soddisfazioni sono venute al Circolo ingauno dai Concorsi Internazionali e Nazionali. Rita BAIO, chef e fotografa, ha vinto il secondo premio e la medaglia FIAP al 12° Internazionale “Giuliano Carrara” di Pistoia e Danila Fornasier ha ricevuto la Menzione d’Onore. Le due fotografe del Circolo S. Giorgio avranno l’onore di avere le loro fotografie vincenti esposte presso il Museo della Carta di Pescia.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...