Due giorni di confronto tra le eccellenze alimentari italiane alla Noberasco

Si sono svolti a Carcare nel nuovo stabilimento Noberasco, cofondatrice di Italia del Gusto, con altre 31 aziende per 36 brand, gli IDG DAYS 2018: 2 giorni di evento, 25 aziende italiane partecipanti, 100 le presenze registrate di uomini e donne di impresa (come la Giovanni Rana, Sammontana, Parmalat, Ambrosoli, Colussi, Riso Gallo, Valsoia, Auricchio, Fabbri, Ponti, Orogel, Novi, Amica Chips, Delicius Rizzoli, Aia… per citarne alcuni) che vivono ogni giorno le sfide del mercato.Tanti i temi e tavoli di lavoro che hanno visto dialogare e confrontarsi consulenti di direzione aziendale, il co-fondatore di slow food, Ceo ed economisti di impresa ad approfondire il focus sulle sinergie progettuali e l’integrazione federativa.  

«Noberasco ha attivamente partecipato nel 2006 alla nascita del Consorzio Italia del Gusto perché oltre a condividerne i valori, possiede da sempre una dinamica visione imprenditoriale – spiega il presidente del colosso della frutta secca Gabriele Noberasco, – le sinergie dei grandi brand made in Italy sono la carta vincente per rafforzare la propria presenza commerciale all’estero e raggiungere obiettivi ambiziosi di sviluppo e innovazione. Occorre puntare sulle alleanze, non sulla competizione, creando sistema per affermare il proprio know how e valore sia sul mercato italiano che internazionale».

L’evoluzione di Noberasco, arrivata quest’anno al centodecimo anniversario dalla sua fondazione, ne è esempio: imprenditorialità familiare dove tradizione e innovazione sono perfetto connubio per sintetizzare e affrontare la trasformazione che l’industria 4.0 richiede. Specializzata in produzione di linee bio, healthy food e funzionali, con oltre cento prodotti tra frutta secca morbida ed essiccata, ha un ruolo di leadership consolidato dai risultati in costante miglioramento che la posizionano tra le eccellenze dell’articolato panorama delle imprese alimentari italiane.

«Il Consorzio negli ultimi anni sta rapidamente crescendo o meglio si sta evolvendo nei progetti e nelle responsabilità. Da circa due anni siamo attivi in Inghilterra con Ciaogusto, il nostro e-commerce realizzato in collaborazione con l’importante e-retailer inglese Ocado, che cresce progressivamente nel fatturato e in notorietà tra i consumatori inglesi, e che ha permesso alle nostre aziende, alcune per la prima volta, di attivare il canale digitale in questo importante mercato -afferma Alberto Volpe, Direttore Generale- Il modello di Ciaogusto è un modello esportabile in tanti altri mercati, il Consorzio è già in trattative con altri e retailer internazionali, certo che la scelta di presentare in una unica vetrina l’eccellenza dell’enogastronomia italiana di qualità aiuti a favorire il posizionamento delle aziende al top nei settori della distribuzione e della ristorazione commerciale mondiale».

«Qui a Carcare, nella nostra Fabbrica del Futuro che occupa un’area di 70mila metri quadrati, gli investimenti più importanti li abbiamo fatti in automazione, per semplificare l’attività di movimentazione ma anche per garantire una maggiore integrità dei prodotti ed una maggiore sicurezza dei nostri lavoratori all’interno della struttura», spiega l’AD Mattia Noberasco. E aggiunge«Noberasco è impegnata con convinzione sul fronte della Corporate social responsibility che l’azienda sviluppa partendo dalla cura verso i propri dipendenti, perché crediamo fortemente che l’innovazione sia fatta dalle persone e poi sia supportata dalle macchine».  

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...