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Due zaini e un camallo, la promozione dell’entroterra si fa…camminando!

Valentina Staricco e Luca Riolfo sono due giovani imprenditori turistici che, accanto alle loro attività principali, qualche anno fa hanno ideato (e soprattutto dato vita) ad un interessante progetto di promozione del territorio: “Due zaini e un camallo”. Dall’organizzazione e valorizzazione della Liguria attraverso trekking e passeggiate alla pubblicazione di un libro-rivista il “passo” è stato breve, e ora la collezione “I gunfia gagge” è arrivata all’ottava uscita con diffusione regionale. E’ stato presentato, ma poi si è divagato, nei chiostri dell’ex asilo Ester Siccardi, viale Martiri della Libertà, ad Albenga, grazie alla nuova libreria Mondadori di Marzia Peccenini. giovane e appassionata imprenditrice culturale.

I due protagonisti di questa avventura culturale ne hanno raccontato la nascita: la passione per la scoperta dell’entroterra, la passione per le camminate, per il trekking e, ad un certo punto, la voglia (se non la necessità) di condividere le loro scoperte con gli altri. E’ nato così un sito Internet, che ad oggi ha più di 150 cammini mappati (di tutta la Liguria) con GPS, quindi un ottimo servizio per il turista che sempre più chiede l’outdoor, la natura, le passeggiate, la scoperta di storia e storie, e che poi dal web si è trasformato in un progetto editoriale. Un progetto che, a giudicare sia dei numeri già pubblicati, otto in poco più di due anni non sono pochi, e dal successo di pubblico che acquista questa “rivista non rivista”, ha sicuramente colpito nel segno. Nel futuro di due zaini e un cavallo ci sono certamente altri numeri da pubblicare, già si sta lavorando al numero nove, perché nonostante sia una regione stretta, la Liguria ha migliaia, se non milioni, di storie e paesaggi da poter essere raccontati. La cosa che fa onore ai due giovani, è la capacità di aver concretizzato un’idea, forse non originalissima (altri hanno e hanno avuto la passione per i trekking, e magari anche l’intuizione di condividerli), ma che loro, con capacità manageriale hanno “messo a terra”.Non un sogno, ma un sogno condiviso, un modo per creare una comunità e fare apprezzare il loro amore per la Liguria, che evidentemente è comune a tanti, e la passione, perché nei loro articoli si capisce che quello che gli spinge a continuare a camminare e a raccontare, è proprio il legame che hanno con il territorio, con i suoi abitanti, con la sorpresa e le sorprese che un lavoro del genere può riservare. Come l’intervista a Zibba, grande cantautore che collabora con grandissimi artisti italiani, fatta in una cantina, e da lì, tra un bicchiere di vino e una battuta, sono partite altre telefonate che hanno coinvolto nel progetto altri protagonisti della cultura e del racconto della Liguria. Complimenti ragazzi, non fermatevi, continuate a camminare, a sudare per noi mentre noi godremo delle vostre scoperte leggendo Due zaini e un camallo. Ultima annotazione. La rivista e il progetto hanno il patrocinio, gratuito naturalmente, di tante amministrazioni comunali. Cosa benemerita sicuramente, ma molto spesso le amministrazioni comunali potrebbero aiutare questi due ragazzi, e anche altri che promuovono gratuitamente, spesso con sacrifici, in termini di tempo e di denaro, non solo con sponsorizzazioni, ma aprendo e favorendo la promozione dei tanti tesori che ogni borgo, ogni comunità del nostro entroterra (e non solo) racchiude. 

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...